Trent’anni di Aladdin, viaggio
nell’Oriente del classico Disney

Taj Mahal
Taj Mahal
Palazzi moreschi, il genio della lampada, il tappeto volante e l’amata colonna sonora: sono passati esattamente trent’anni dall’arrivo sul grande schermo di Aladdin, uno dei grandi classici animati Disney rilanciato anche dalla nuova versione in live action del 2019.

Il 25 novembre 1992 usciva infatti nelle sale il cartone animato ispirato al racconto de “Le Mille e una notte” Aladino e la lampada meravigliosa e destinato a diventare uno dei classici Disney più amati di sempre. Milioni di spettatori si sono appassionati alle avventure di Aladino e della principessa Jasmine, del cattivo Jafar e del Genio, personaggio a cui a regalare la propria voce sono stati due grandi e compianti artisti, Robin Williams nella versione originale e Gigi Proietti nel doppiaggio in italiano. Senza dimenticare la colonna sonora con il brano principale A Whole New World, che fece vincere l’Oscar ad Alan Menken e Tim Rice, e tradotto in italiano come Il mondo è mio.

Ma non è necessario sognare un tappeto volante per rivivere le emozioni e soprattutto i luoghi del film, che si possono visitare in un viaggio sulle orme di Aladino, come suggerisce Volagratis in una carrellata dei luoghi che hanno ispirato e che ricordano le ambientazioni del lungometraggio animato e del live action omonimo del 2019: un viaggio da Agra e il maestoso Tāj Maḥal, in India, fino ai souk di Marrakech in Marocco, passando per Arabia Saudita, Giordania, Uzbekistan e Oman.

Aladdin, credits Disneyplus
Aladdin, credits Disneyplus

Agra e la magia del Tāj Maḥal, India

La città di Agrabah non esiste, ma per darle vita e per portare sullo schermo il palazzo del sultano, il team Disney si è liberamente ispirato a due luoghi realmente esistenti: la città di Agra, nell’Uttar Pradesh, il cui nome ricorda molto quello del luogo di fantasia del film, e il suo Tāj Maḥal. Il mausoleo fu fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shāh Jahānin per l’amata moglie Arjumand Banu Begum e oggi non è solo un capolavoro architettonico che attira ogni anno migliaia di viaggiatori da tutto il pianeta, ma anche uno dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco e una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Da Petra al Wadi Rum in Giordania

Scelta come location per le riprese del live action del 2019, che ha riportato la storia di Aladdin sul grande schermo dopo ventisette anni, ecco la Giordania, con Petra, che con il celebre monumento funerario di El Khasneh è stata eletta una delle sette meraviglie del mondo moderno, che incontra i colori intensi e i paesaggi extraterrestri del Wadi Rum, un deserto che oggi rientra tra i beni naturalistici protetti dall’Unesco. Ed è proprio nel deserto giordano, in particolare nelle aree di Diesah e Shakrieh, che sono state girate alcune delle scene del recente film.

Antiche città di pietra e panorami, Arabia Saudita

A ispirare le menti degli sceneggiatori del classico Disney anche i luoghi e i deserti più suggestivi dell’Arabia Saudita, come il Rub Al-Khali, una delle più grandi distese di sabbia del pianeta, e l’affascinante “Petra d’Arabia” Al-‘Ula, situata lungo la Via dell’Incenso, incastonata tra le montagne dell’Hijaz e nota per la vicina Roccia dell’Elefante (Jabal Alfil). Tra i luoghi da non perdere del Paese anche il Jebel Fihrayn, noto a livello internazionale come “The Edge of the World”, una formazione rocciosa alta 300 metri.

Tra i banchi dei souk di Marrakech, Marocco

All’inizio della storia, il giovane Aladdin scappa tra i banchi di un mercato che ricorda moltissimo gli affascinanti souk del Marocco. Tra i più famosi ci sono quelli di Marrakech, labirinti intricati ricchi di artigianato e prodotti locali, dove l’unica regola è quella della contrattazione. Tra i più famosi ci sono quello di Semmarine, dove le scarpe — soprattutto le celebri babouches marocaines — e i vestiti sono esposte accanto a tappeti e ceramiche, o quelli di Ableuh e Kchaca, specializzati in spezie e prodotti alimentari. Molto diversa, invece, la merce in vendita nel Souk Haddadine, noto anche come “souk dei fabbri”, famoso per le sue lampade.

Tra Asia e Africa in Oman

Stato meridionale della Penisola Araba, l’Oman è un luogo dove le dune del deserto incontrano i colori e le bellezze architettoniche della capitale Muscat. La città è stata per secoli uno dei più importanti porti d’Oriente, un crocevia di culture e un punto di riferimento lungo le rotte commerciali che univano l’Asia con l’Africa. Ed è proprio questo mix di atmosfere, usi e stili, che ancora oggi si percepisce e si può ammirare durante un viaggio nel Sultanato, che sembra catapultare in quello che appare come un luogo indefinito tra i due continenti, proprio come la città di Agrabah.

Lungo la Via della Seta e dei tappeti in Uzbekistan

Parte dell’antica Persia, l’Uzbekistan è da sempre una terra di mercanti, nonché il fulcro della leggendaria Via della Seta, che vedeva tra i suoi centri principali l’affascinante Samarcanda. Fiore all’occhiello delle maestranze uzbeke sono i tappeti, simbolo di ricchezza e prosperità e ai quali i creatori di Aladdin si sono ispirati per il magico tappeto volante. Regina della produzione è Bukhara, città sacra oggi iscritta tra i Patrimoni Mondiali dell’Umanità e ricca di bazar coperti, come Taki-Sarrafon e Taki-Telpak Furushon, dove artigiani e commercianti propongono il meglio dell’artigianato locale.