Lanterne, dragoni, sfilate, rituali antichi e entertainment contemporaneo: benvenuti nell’anno del Cavallo di fuoco.
Il 17 febbraio sono iniziati i festeggiamenti per il Capodanno cinese con l’avvio del nuovo anno lunare. E questo sarà un anno che promette energia e movimento. Il segno del Cavallo di Fuoco infatti secondo la tradizione evoca trasformazione, slancio, invita ad agire chiedendo al tempo stesso consapevolezza ed equilibrio.
Non si tratta di una celebrazione che si esaurisce in un giorno: generalmente il Capodanno cinese ne dura una quindicina, fino alla tradizionale Festa delle Lanterne.
Pechino, Hong Kong, ma anche Singapore, New York, fino ad arrivare alle nostre città europee e italiane, dovunque ci siano forti e radicate comunità cinesi si festeggia tra fuochi d’artificio, pranzi e cene in famiglia, parate e danze tradizionali.
I festeggiamenti in Italia
Tra le nostre città più vivaci da questo punto di vista c’è Milano, forte di una presenza cinese folta e radicata fin dagli inizi del Novecento. Il cuore della comunità è via Paolo Sarpi, oggi gettonatissima anche dagli amanti della movida e dello street food asiatico. Qui nel periodo dei festeggiamenti si può passeggiare tra decorazioni, lanterne rosse appese per strada, gustando piatti come ravioli e ramen. Ma attenzione: data la concomitanza con Milano Cortina 2026, la grande parata viene spostata di una settimana, alla fine dei Giochi. Si terrà infatti domenica 1 marzo, per culminare con il grande spettacolo come sempre in piazza Sempione, sotto l’Arco della Pace che oggi ospita il braciere olimpico. Saranno previste esibizioni di danze tipiche, come quella del Leone e del Drago, tra costumi tradizionali e arti marziali.
E chi è in città in questi giorni può visitare (o almeno provarci, dato che pare sia sold out da tempo) la China House allestita a Villa Clerici fino al 22 febbraio dal Comitato Olimpico Cinese.
Non è da meno la Capitale: a Roma il fulcro dei festeggiamenti per il Capodanno Cinese è piazza Vittorio Emanuele II, con i Giardini Nicola Calipari, all’Esquilino, punto di riferimento della comunità cinese capitolina. Le celebrazioni sono previste sabato 21 e domenica 22 febbraio. Si può assistere a dimostrazioni di arte e cultura, provare specialità culinarie, e non mancherà la parata di leoni e dragoni. Fino al 28 febbraio anche il Mercato Centrale ospiterà eventi dedicati al Capodanno Cinese, come cooking class, cene e workshop. Mentre le biblioteche prevedono laboratori a tema e diversi ristoranti proporranno menù dedicati.
Altra città storicamente legata alla presenza cinese è naturalmente Prato, in Toscana, che si prepara a ospitare il più coinvolgente e originale Capodanno cinese d’Italia, una manifestazione che unisce tradizione, cultura e partecipazione popolare, valorizzando la presenza di una delle comunità cinesi più numerose e radicate d’Europa. Le celebrazioni si svolgeranno fino a domenica 22 febbraio 2026, in occasione dell’anno del Cavallo di fuoco, simbolo di energia, passione, movimento e cambiamento secondo il calendario lunare cinese.
Organizzata dall’Associazione Buddista della Comunità Cinese in Italia con il patrocinio del Comune di Prato e la collaborazione di associazioni culturali locali, la manifestazione è ormai divenuta appuntamento di grande richiamo turistico e sociale.
Si potrà anche partecipare a visite guidate al tempio buddista: organizzate dai membri del centro Mindfulness di Prato e Pistoia, le due visite guidate hanno lo scopo di raccontare i rudimenti del buddismo, tra statue e riti contenuti all’interno del tempio di Prato, un vero e proprio ambiente sincretico dove, oltre al buddismo, si uniscono alcuni elementi legati al taoismo ed al confucianesimo. Un’altra visita prevista è “Macrolotto Zero: un tour nel tempo e nello spazio”: si andrà alla scoperta della trasformazione del quartiere dal passato tessile alla moderna Chinatown.
Il festival delle lanterne a Shanghai
Infine, è doverosa un’incursione in Cina. L’annuale Festival delle Lanterne di Yuyuan ha preso il via a Shanghai lunedì e, per la prima volta, si estende a diverse altre aree vicino al Bund, con una variegata collezione di lanterne per celebrare l’imminente Anno del Cavallo. Fino al 3 marzo, le celebrazioni saranno diffuse anche all’Ancient City Park, a Middle Fangbang Road, a Fuyou Road e al Bund. Tra tradizionali lanterne colorate e tecnologia, arte e design, si potranno ammirare i principali monumenti della città illuminati e vivere esperienze come visite guidate, proposte food, attività interattive e shopping. Cuore delle celebrazioni è l’installazione principale nella piazza centrale di Yuyuan, composta da sei maestosi cavalli ispirati alla dinastia Tang (618-907).