The Antwerp Six: con una mostra Anversa svela il suo lato fashion e creativo

foto da ufficio stampa
Si chiama The Antwerp Six la mostra che racconta la rivoluzione della moda belga ad Anversa e che verrà inaugurata alla fine del mese.

La Royal Academy of Fine Arts di Anversa, fondata nel 1663, è considerata la scuola di moda più influente al mondo e la sua storia è intrinsecamente legata a quella dei Sei di Anversa, designer che hanno conquistato il mercato internazionale della moda segnando per sempre la storia del costume.

A quarant’anni dal loro debutto, il MoMu – Fashion Museum Antwerp dedica loro una grande mostra, riportando la città e le Fiandre al centro della scena culturale internazionale.

Dal 28 marzo 2026 al 17 gennaio 2027, il nuovo percorso espositivo – che si concentra tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta – invita a immergersi in creazioni simbolo, materiali d’archivio, fotografie e documenti originali, all’interno di un allestimento che accompagna il visitatore lungo l’evoluzione di sei traiettorie autonome, ma accomunate proprio dal percorso di studi alla Royal Academy of Fine Arts.

A firmare il progetto, insieme a Kaat Debo e Romy Cockx – direttrice e curatrice del MoMu – è Geert Bruloot, figura chiave della moda belga degli anni Ottanta. Fu lei, infatti, nel 1986, ad accompagnare Dirk Bikkembergs, Ann Demeulemeester, Walter Van Beirendonck, Dries Van Noten, Dirk Van Saene e Marina Yee al British Designer Show di Londra, caricando le loro collezioni su un van e scommettendo su una generazione ancora sconosciuta, ma destinata a diventare la miglior interprete dello spirito del tempo, grazie a una visione indipendente e riconosciuta per la distanza dai codici estetici dominanti.

Per comprendere la portata di questa rottura, la mostra riporta il pubblico a quando la moda europea stava attraversando una fase di profonda trasformazione: il punk londinese di Vivienne Westwood, l’avanguardia giapponese a Parigi, il dialogo sempre più serrato tra moda, musica e arti visive. Anche Anversa – con uno dei principali snodi portuali mondiali – stava costruendo la propria infrastruttura culturale contemporanea animata dalla contaminazione tra musica elettronica, avanguardia artistica e circoli creativi altamente permeabili. È in questo contesto che I Sei sviluppano estetiche animate dall’urgenza di trasformare l’abito in espressione identitaria, rileggere la sartorialità e affermare la moda come gesto culturale. Un approccio che contribuì a ridefinire la percezione internazionale della città come capitale della moda contemporanea.

Il progetto espositivo si compone anche del volume The Antwerp Six: 352 pagine illustrate con contributi di alcune delle firme più influenti del settore, come Tim Blanks, Angelo Flaccavento ed Eugene Rabkin, che approfondiscono l’eredità dei Sei e ne analizzano l’impatto duraturo sull’immaginario culturale europeo, offrendo una chiave di lettura che va oltre la dimensione strettamente legata alla moda.

L’impatto culturale sulla città è tra gli obiettivi primari degli organizzatori della mostra, che si inserisce in un più ampio programma di eventi dedicati alla moda. Dal 4 al 7 giugno 2026 l’Antwerp Fashion Festival trasforma Anversa in un laboratorio a cielo aperto con un ricco programma pubblico tra sfilate, talk, workshop, performance teatrali e progetti per le scuole, che coinvolgerà giovani creativi, famiglie, studenti e professionisti, in modo da rafforzare il legame tra la città e il suo patrimonio creativo.

La celebrazione de I Sei di Anversa diventa così non solo un tributo a sei protagonisti della moda internazionale, ma un invito a riscoprire la città come destinazione culturale dinamica, accessibile e vibrante, capace di attrarre talenti e ispirare nuove visioni.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.
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