Svizzera, una torre sospesa tra i ghiacciai alpini sul Monte Titlis

foto da ufficio stampa
In Svizzera, a oltre 3.000 metri di altitudine, è in corso uno dei progetti edilizi più imponenti d’Europa, destinato a diventare attrazione turistica: la Torre Titlis la cui apertura è prevista a fine maggio 2026, seguita dalla nuova Stazione di Vetta Titlis che invece sarà pronta nel 2029,

Si trovano sull’omonimo monte che sovrasta le Alpi bernesi, a Engelberg a un’ora d’auto da Lucerna, ed entrambe sono progettate dallo studio di architettura Herzog & de Meuron. Nel cuore del ghiaccio e della roccia, di fatto si sta scrivendo un nuovo capitolo dell’architettura alpina.

Il progetto rappresenta infatti uno dei cantieri più alti d’Europa, una pietra miliare dell’ingegneria moderna in condizioni estreme. La struttura in acciaio e la facciata del progetto Titlis sarà fusa nella roccia come un cristallo e la sua architettura spaziosa offrirà ampio spazio per gli ospiti in arrivo. Oltre alle attività commerciali, è prevista una passerella panoramica sotto la stazione di vetta del Titlis che rivelerà la vista, precedentemente nascosta, sul versante ovest della vetta. Per molti aspetti, quindi, il progetto  apre nuove prospettive per le esperienze in vetta tra i ghiacciai alpini svizzeri.

La nuova Titlis Peak Station, che verrà completata entro il 2029, ridisegnerà il volto della stazione a monte del Titlis, dove la neve è perenne e si possono fare attività “da brivido” tutto l’anno come slittino, ponte tibetano Cliff Walk e visita alla grotta di ghiaccio. La struttura in vetro e acciaio, collegata da tunnel sotterraneo all’arrivo della funivia, ospiterà un ristorante con 120 coperti, una boutique Rolex e una terrazza panoramica. E la ristorazione  è affidata alla supervisione dello  chef di fama internazionale Dietmar Sawyere  che diventerà il consulente culinario a tutto campo, con l’obiettivo di offrire un’esperienza culinaria informale e raffinata: cucina di alta qualità, servita in un ambiente informale e in linea con l’ambiente circostante.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.
I tag dell'articolo