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Pantelleria, la vite ad alberello festeggia 10 anni tra i tesori Unesco

Dieci anni fa la pratica agricola tradizionale della coltivazione della vite ad alberello della comunità di Pantelleria, in Sicilia, otteneva il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Immateriale Unesco.

Questo traguardo ha rappresentato un momento fondamentale per l’isola, celebrando la sua storia millenaria, la resilienza della sua gente e la maestria contadina che ha permesso di coltivare la vite in un ambiente ostile come quello di Pantelleria.

Il decennale dell’ingresso nella lista Unesco è stato anche celebrato con “Racconti di Vite”, un evento a Milano presso il Centro Brera.  Un’occasione per ripercorrere il passato, esplorare il presente e guardare al futuro di questa pratica simbolo di Pantelleria.

La vite ad alberello pantesca si distingue per il suo metodo di coltivazione unico, che si adatta perfettamente alle condizioni climatiche aride e ventose dell’isola. Le viti vengono allevate a bassa quota, all’interno di buche profonde che creano un microclima favorevole e proteggono i grappoli dal sole cocente. I terrazzamenti sostenuti da muretti a secco completano il paesaggio agricolo, preservando il terreno e permettendo la coltivazione su pendii scoscesi.

La comunità pantesca ha svolto un ruolo fondamentale nella conservazione di questa tradizione, tramandando di generazione in generazione le conoscenze e le tecniche di coltivazione. Il riconoscimento Unesco ha dato ulteriore risalto a questo patrimonio, sottolineando l’importanza di tutelarlo e di promuoverlo alle nuove generazioni.
Istituito nel 2016, il Parco Nazionale Isola di Pantelleria copre l’80% del territorio dell’isola e svolge un ruolo cruciale nella protezione della vite ad alberello e della ricca biodiversità locale. Il Parco promuove inoltre la valorizzazione del patrimonio culturale dell’isola, sostenendo le attività agricole tradizionali e favorendo un turismo ecocompatibile.

L’evento milanese, organizzato dall‘Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria, ha riunito diverse personalità, tra cui la direttrice dell’Ente Sonia Anelli, la vicesindaca di Pantelleria Adele Pineda, il professor Pier Luigi Petrillo, curatore della candidatura Unesco del 2014, il presidente del Consorzio di Tutela dei Vini Doc di Pantelleria Benedetto Renda e il commissario straordinario dell’Ente Italo Cucci.

Le celebrazioni del decennale Unesco si concluderanno a Pantelleria con una serie di eventi che coinvolgeranno la comunità locale e i visitatori. Tra questi, un convegno dedicato ai Patrimoni Immateriali Unesco italiani, che sarà un’occasione per riflettere sul futuro dell’agricoltura in un contesto di cambiamenti climatici.

L’invito è a visitare Pantelleria, un’isola ricca di storia, cultura e tradizioni, dove è possibile immergersi nella bellezza paesaggistica e apprezzare i sapori autentici della cucina. Un’isola che ha saputo fare della sfida un’opportunità, trasformando le difficoltà in un valore unico e inestimabile.

Antonio Le Cause

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