Il termine pakoṛa deriva dal sanscrito pakvavaṭa, composto dale parole pakva, che vuol dire “cotto”, e vaṭa, che significa “piccolo grumo”.
Originaria dell’Asia meridionale, nasce come antipasto fritto che combina cipolla con melanzana, patata, spinaci, cavolfiore, pomodoro o peperoncino. Qualunque sia la variante, il gusto è assicurato dalla pastella di farina di ceci che l’avvolge. Per questo è uno snack ora molto diffuso nei fast food del Regno Unito.
In Italia si narra sia stata introdotta per la prima volta dall’immigrato pakistano Nadim Baba.
Vediamo la ricetta delle pakora indiane suggerita da Molino Peila, azienda italiana specializzata in farine e semilavorati senza glutine.
farina di ceci 100 gr
verdure di stagione a piacere
acqua 80 gr
sale q.b.
mix di spezie garam masala 1 cucchiaio*
Grattugiate le verdure che preferite e unite un quarto di cipolla, tagliata fine fine.
Mescolate insieme tutti gli ingredienti: verdure, farina di ceci, acqua, sale e garam masala.
Poi oliate una teglia e procedete nella composizione delle polpettine. Cuocete le polpette in forno a 200° per 20 minuti, ricordandovi di girarle a metà cottura. In alternativa potete friggerle.
*Il garam masala è una mistura di spezie tipica della cucina indo-pakistana. Si prepara tostando, macinando e miscelando cannella, semi di cumino, coriandolo, baccelli di cardamomo, chiodi di garofano, grani di pepe nero e curcuma.
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