Gite di primavera: Grandi Giardini Italiani presenta la guida e le new entry

foto da ufficio stampa
Con l’arrivo della primavera, Grandi Giardini Italiani – impresa culturale nata nel 1997 con capitale privato per promuovere e valorizzare il patrimonio di botanica, paesaggio e arte dei giardini italiani, – presenta l’edizione 2026 della sua guida.

Ricca di descrizioni, di carattere sia artistico che turistico, e pubblicata da 28 anni, la guida raccoglie circa 150 giardini in Italia, in 12 regioni, tutti da scoprire. L’obiettivo è facilitare la scoperta di luoghi spesso situati in piccoli centri o contesti rurali, rendendo accessibile un patrimonio diffuso e meno intercettato dai flussi turistici tradizionali.

La copertina dell’edizione 2026 è dedicata all’opera 0121-1110=115075 (2015) dell’artista Jaehyo Lee, installata presso Arte Sella, sull’altopiano della Valsugana in Trentino. La scelta richiama la presenza, all’interno del network, di undici proprietà dedicate all’arte contemporanea, luoghi in cui l’arte incontra il paesaggio e la natura.

L’edizione 2026 vede l’ingresso di cinque nuove proprietà nel network e di una nuova sezione dedicata all’ospitalità, in modo che si possa programmare anche di dormire in questi luoghi di grande fascino.

Ecco le new entry nella rete dei Grandi Giardini Italiani.

Ca’ del Bosco a Erbusco, nel cuore della Franciacorta, è una proprietà vitivinicola riconosciuta per l’integrazione tra paesaggio agricolo, architettura contemporanea e un articolato percorso di opere d’arte ambientale inserite tra vigne e spazi produttivi.

La Limonaia del Castèl a Limone sul Garda è un complesso storico dedicato alla coltivazione degli agrumi affacciato sul lago di Garda, testimonianza della tradizione delle limonaie gardesane e della relazione tra architettura e coltivazione terrazzata.

Castiglion del Bosco a Montalcino è una vasta tenuta storica immersa nel paesaggio della Val d’Orcia, dove giardini, vigneti e patrimonio rurale dialogano con il contesto naturale toscano.

Villa La Quiete a Treia è una dimora storica immersa nel paesaggio collinare marchigiano, con un parco storico composto da alberature mature e spazi verdi legati alla tradizione delle residenze di campagna.

Infine, Parco Trevelyan a Taormina, noto anche come Villa Comunale, è un giardino pubblico ottocentesco affacciato sul mare, caratterizzato da essenze esotiche, architetture ornamentali e percorsi panoramici.

«I giardini rappresentano un patrimonio culturale vivo, che esiste solo se viene curato e condiviso. Il lavoro di Grandi Giardini Italiani crea connessioni tra luoghi, persone e territori, affinché la visita a un giardino diventi un’esperienza culturale accessibile e contemporanea», commenta Bianca Passera, presidente Grandi Giardini Italiani.

In occasione della nuova stagione è stato inoltre rinnovato il sito www.grandigiardini.it, piattaforma attraverso cui è possibile acquistare i biglietti di ingresso, consultare il calendario degli eventi e seguire l’andamento delle principali fioriture durante l’anno. La Guida Grandi Giardini Italiani 2026 è disponibile online sul sito ufficiale, nei bookshop dei giardini aderenti al network e tramite prenotazione telefonica al numero 031 756211.

Grandi Giardini Italiani è un’impresa culturale nata con capitale privato per promuovere e valorizzare un grande patrimonio culturale di botanica, paesaggio e arte rappresentato dai più bei giardini in Italia. Fondata nel 1997 da Judith Wade, nel 2025 è stata acquistata da Bianca Passera, imprenditrice nel settore dell’ospitalità e presidente del Gruppo LarioHotels, insieme ai più importanti marchi nel settore del turismo verde.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.
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