Ma il pretesto per parlarne è tutto italiano e arriva da Torino, città che sta per accogliere l’edizione 2025 di CioccolaTò, da giovedì 27 febbraio a domenica 2 marzo in Piazza Vittorio Veneto, con il payoff “Sua Eccellenza è il Cioccolato”. Una kermesse che riunirà circa 50 produttori di cioccolato per oltre 70 stand, che tra l’altro ospiteranno 13 “maestri del gusto” di Torino e provincia. La città nel frattempo si animerà grazie a una settantina di appuntamenti a tema tra proiezioni di film, incontri con scrittori, seminari, talk, mostre e tour guidati.
Tra le novità di questa edizione, la collaborazione con Choco-Story, il museo del cioccolato e del Gianduja inaugurato lo scorso giugno in Via Paolo Sacchi. E Torino, si sa, è la città del gianduiotto, cioccolatino nato nel 1865 con un ingrediente magico – la nocciola delle Langhe – e che si appresta a ricevere il riconoscimento di prodotto Igp, marchio Ue che sta per “Indicazione geografica protetta”.
Ma voliamo ora nel Far East e passiamo al nostro Nama Chocolate, dove la parola nama in giapponese significa crudo o fresco. Si tratta in effetti di una ganache di panna e cioccolato, spolverata con cacao, inventata di recente – solo nel 1988 – dallo chef Masakazu Kobayashi.
Il composto viene versato in una teglia, raffreddato e poi tagliato a quadratini. E per la sua scioglievolezza è spesso impiegato come dono di San Valentino in terra nipponica.
Vediamo ora la ricetta dei Nama Chocolate.
200 gr di cioccolato fondente di alta qualità (minimo 60% di cacao)
100 ml di panna fresca liquida (da montare, ma non zuccherata)
20 gr di burro (facoltativo, ma aggiunge cremosità)
1 cucchiaio di liquore (tipo rum, brandy o Grand Marnier) – opzionale
cacao amaro in polvere per la copertura q.b.
Tritare finemente il cioccolato e metterlo in una ciotola resistente al calore.
Scaldare la panna in un pentolino fino a sfiorare il bollore, poi versarla sul cioccolato tritato.
Attendere qualche secondo e poi mescolare delicatamente fino a ottenere una crema liscia e lucida.
Aggiungere il burro (se utilizzato) e il liquore, mescolando fino a completo assorbimento.
Versare il composto in una piccola teglia quadrata o rettangolare (circa 15×15 cm) foderata con carta forno, livellandolo con una spatola.
Coprire con pellicola e lasciare raffreddare in frigorifero per almeno 4 ore (o meglio tutta la notte) fino a solidificarsi.
Una volta rassodato, rovesciare il cioccolato su un tagliere e tagliarlo in quadratini con un coltello affilato leggermente riscaldato.
Spolverare abbondantemente con cacao amaro setacciato.
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