In viaggio nell’Inghilterra di Cime tempestose: il film approdato finalmente anche nelle sale italiane e firmato da Emerald Fennell conduce alla scoperta di luoghi affascinanti per il pubblico cinematografico e non solo.
Diventato ben presto uno dei pilastri della campagna globale di VisitBritain “Starring Great Britain”, punta i riflettori sullo Yorkshire e trasforma i luoghi reali che hanno ispirato Emily Brontë in una destinazione imperdibile.
Da Warner Bros. Pictures e dalla regista premio Oscar Emerald Fennell, arriva una reinterpretazione audace e originale della storia di Cathy (Margot Robbie) e Heathcliff (Jacob Elordi). La loro passione travolgente prende vita tra le brughiere della Gran Bretagna, in un’epica narrazione di desiderio e follia.
Cime Tempestose non è solo una produzione cinematografica, ma un profondo omaggio ai paesaggi selvaggi del Nord dell’Inghilterra. Si può viaggiare alla scoperta delle location chiave dello Yorkshire che hanno fatto da sfondo alle riprese: luoghi dove la vita delle sorelle Brontë si intreccia con una nuova visione cinematografica che trae libera ispirazione da Cime Tempestose, reinterpretandone il mito in chiave contemporanea e viscerale. Ecco un itinerario di tre giorni.
Le valli del cinema e il riposo delle stelle
L’avventura comincia puntando verso nord, nel cuore dello Yorkshire Dales National Park. Queste valli sono i veri co-protagonisti della narrazione, catturati dalla fotografia magistrale di Linus Sandgren. Spingendosi verso i territori selvaggi vicino a Richmond, la realtà si fonde con il grande schermo e il silenzio della brughiera diventa quasi tangibile. A Booze Moor si possono riconoscere i set della brughiera nei pressi di Thrushcross Grange e i sentieri della processione sulla cresta. Tra i resti dell’antica fonderia Old Gang Smelting Mill si trova il luogo scelto per l’evocativo cancello di Cime Tempestose, un varco tra due mondi che si staglia contro il cielo plumbeo. Il cammino prosegue verso l’imponente formazione rocciosa di Healaugh Crag, che ha ospitato le riprese della “roccia dell’attesa”, e il piccolo rifugio in pietra di Lady Mary Bothy, dove rivivere le atmosfere delle scene girate nella camera da letto sopra il pub. I
Dopo questa immersione nei set, c’è tempo per una sosta rigenerante al The Black Bull di Reeth o tra le travi in quercia del The Punch Bowl Inn a Low Row, dove è facile immaginare un Heathcliff pensieroso davanti al camino. Per la notte, si può scegliere di dormire dove hanno riposato le stelle: il Simonstone Hall Hotel a Hawes non è solo una dimora storica, ma è stato il rifugio segreto del cast. Lo Stone House Hotel accoglie in una biblioteca rivestita in quercia del 1908, un luogo intriso di un calore aristocratico dove il tempo sembra essersi fermato davanti al crepitio del fuoco, mentre The Green Dragon at Hardraw regala l’essenza autentica di una locanda del XIII secolo, situata ai piedi della maestosa cascata Hardraw Force.

Haworth: il vapore della storia e il respiro della brughiera
Il secondo giorno conduce verso le radici profonde del genio letterario. La tappa imprescindibile è Thornton, dove il Brontë Birthplace accoglie nella sua rinnovata veste: visitare la casa natale delle sorelle significa tornare alla sorgente dell’ispirazione, dove il talento di Emily, Charlotte e Anne ha mosso i primi passi. Proseguendo verso Haworth, ecco il fascino nostalgico della Keighley & Worth Valley Railway. Questa ferrovia storica a vapore è un vero gioiello vittoriano.
Risalendo le ripide strade acciottolate del borgo, tra botteghe di antiquari e piccoli caffè, si raggiunge il Brontë Parsonage Museum. Entrare nella canonica significa respirare la stessa aria che Emily respirava mentre scriveva il suo capolavoro; ogni stanza conserva l’eco di una famiglia segnata dal tragico, ma animata da una creatività sovrumana. È qui che la scenografa Suzie Davies ha attinto per ricostruire gli interni della pellicola, cercando di catturare l’essenza di quel mondo domestico così intimo eppure così vasto. Dopo un passaggio tra i ninnoli esoterici del Cabinet of Curiosities si può gustare un pranzo presso il pittoresco Old Post Office, per poi mettersi in cammino sulla Brontë Way verso le Yorkshire Moors. Qui il paesaggio si fa selvaggio e il sentiero conduce a Top Withens, la rovina spettrale archetipo della dimora di Heathcliff, e le vicine Brontë Waterfalls, dove l’acqua scorre impetuosa tra le rocce scure.
Per suggellare questa giornata, si può provare l’esperienza più esclusiva del viaggio: soggiornare nella camera da letto di Cathy a Thrushcross Grange, presso la storica Holdsworth House a Halifax. Questa stanza, disponibile per un periodo limitato su Airbnb dal 20 febbraio 2026, è stata progettata per riflettere l’estetica opulenta e sensoriale del film. Dormire tra pesanti drappeggi in velluto e raffinati dettagli d’epoca permetterà di immergerti fisicamente nel mondo di Catherine ed Edgar Linton.
Grandi dimore e segreti della brughiera
L’ultimo capitolo del viaggio è dedicato all’anima gotica più profonda, quella che abita silenziosa tra le mura delle grandi magioni dello Yorkshire: Oakwell Hall e East Riddlesden Hall. La giornata inizia a Oakwell Hall a Birstall: questo maniero elisabettiano, che Charlotte Brontë scelse come ispirazione per la dimora di Shirley, sembra oggi essere stato preservato dal tempo proprio per raccontare le atmosfere della nuova pellicola.
A pranzo ci si può fermare da The Old White Bear a Cross Hills, un edificio del XVIII secolo dove l’accoglienza profuma di legna arsa, o scegliere la cucina d’autore del The Box Tree a Ilkley, un cottage del XVII secolo tra antiquariato e argenti scintillanti.
Il percorso verso la meta finale conduce ai corridoi cupi di East Riddlesden Hall, un gioiello del National Trust dove pietra grigia e i giardini cinti da mura evocano una malinconia poetica.