Si è da poco celebrata la Giornata internazionale delle Foreste e l’altopiano del Renon (Alto Adige) invita a scoprire i suoi boschi non solo come paesaggio ma come una presenza viva, un luogo dell’anima che accoglie, rigenera e insegna.
Qui, tra abeti, larici e radure silenziose, il tempo rallenta e l’uomo ritrova un dialogo autentico con la natura. Una connessione necessaria oggi più che mai, quando la frenesia cittadina porta a cercare un rimedio anti-stress lontano dalla routine quotidiana. È la boscoterapia, pratica che favorisce il benessere psicofisico attraverso l’immersione consapevole nella natura: camminare tra gli alberi, respirare a pieni polmoni e rallentare i pensieri permette di ridurre lo stress e sentirsi rigenerati.
I boschi del Renon sono luoghi energetici dove il corpo si rilassa e la mente si chiarisce e dove il contatto diretto con la terra diventa esperienza di equilibrio e benessere.
Viverlo significa lasciarsi guidare da esperienze semplici e autentiche: passeggiate lente lungo sentieri immersi nel verde, percorsi che riattivano i sensi attraverso l’acqua e il contatto con gli elementi naturali, escursioni nei boschi che invitano all’ascolto profondo. Ma anche i sapori del bosco nei piatti della tradizione rivisitati con creatività e le iniziative green nel segno di una sostenibilità sempre più forte.
Tre passeggiate da non perdere
La Freud Promenade: dedicata al padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, che amava passeggiare su questi sentieri durante le sue vacanze estive a Collalbo, la passeggiata si snoda tra Soprabolzano e Collalbo per circa un’ora (6 km) in mezzo ai boschi, con varie soste su panchine di legno che riportano aforismi del grande psicanalista austriaco. Un itinerario facile, pianeggiante, ma ricco di significato, un luogo perfetto per la riflessione e il relax, quasi meditativo. Quest’anno la passeggiata compie 20 anni come “Freud Promenade” e sarà festeggiata a metà maggio con tante iniziative.
I Sentieri delle Piramidi di Terra: sono tre i sentieri che, da Collalbo/Longomoso, Soprabolzano e Auna di Sotto, portano alle Piramidi, incredibili pinnacoli d’argilla sormontati da un sasso, scolpiti dal tempo, che si ergono tra i boschi in un paesaggio quasi lunare, e costituiscono uno degli spettacoli naturali più affascinanti dell’Alto Adige. Le passeggiate per arrivarci sono dolci, immerse in un silenzio ovattato, con panorami che si aprono improvvisi sulle vette dolomitiche come lo Sciliar e il Catinaccio. Il punto di osservazione più facile da raggiungere è quello che si trova nella valletta di Rio Fosco sulla strada per Longomoso e Monte di Mezzo (circa mezz’ora a piedi partendo dalla stazione di Collalbo). Consigliata una visita nelle ore del tardo pomeriggio quando la luce calda del sole basso rende ancora più suggestivo il contrasto tra le piramidi e i colori del bosco.
Il Lago di Costalovara: un angolo di serenità. Balneabile – è uno dei laghi d’acqua dolce più puliti d’Italia – questo specchio d’acqua alpino è considerato da molti un luogo energetico, dove la connessione con la natura si fa più intensa. L’energia di questo luogo si riflette nella serenità che offre ai visitatori: la quiete del lago, il riflesso delle montagne nell’acqua e la bellezza del paesaggio creano una sensazione di pace profonda. Le persone che si fermano qui per meditare o semplicemente passeggiare nel silenzio del bosco che lo stringe in un silenzioso abbraccio spesso riportano sensazioni di rinnovata vitalità e di serenità.
Il Sentiero Kneipp: benessere tra gli alberi
Per chi è in cerca di benessere oltre che di bellezza, il sentiero che da Tann a Bad Siess si snoda nel bosco lungo un percorso di circa 1,2 km offre la possibilità di unire il cammino con le pratiche Kneipp: percorsi a piedi nudi, vasche di acqua fredda e momenti di sosta per stimolare la circolazione. 5 stazioni nel cuore del bosco, tra arbusti ed erbe spontanee, ispirate ai 5 pilastri della filosofia Kneipp (ordine esistenziale, movimento, erbe, acqua e alimentazione) concepite per trasformare la passeggiata in un vero percorso sensoriale lasciando che sia la natura a guidare il nostro io: i profumi inducono alla riflessione, le erbe hanno un effetto curativo, l’acqua fresca è un toccasana per il fisico. Un’esperienza wellness davvero immersiva.
Il bosco in tavola
Sul Renon il bosco entra anche in cucina. La natura del soleggiato altipiano è una dispensa silenziosa e preziosa che regala ingredienti autentici e trasforma ogni piatto in un piccolo assaggio di montagna. Qui la cucina racconta il ritmo delle stagioni e il rispetto per ciò che la natura offre. Tra abeti, larici e nei prati che si aprono tra i masi, si raccolgono erbe spontanee, petali di fiori, bacche e funghi che diventano protagonisti di piatti semplici e profumati. In primavera spuntano ortiche, silene e tarassaco, trasformati in canederli verdi o in ripieni delicati per i ravioli fatti in casa. D’estate i mirtilli e i lamponi selvatici finiscono nelle crostate o accompagnano la selvaggina con una nota fresca e leggermente acidula. In autunno sono i funghi porcini e i finferli a insaporire zuppe d’orzo e tagliatelle rustiche, mentre aghi di pino e gemme di abete vengono usati per aromatizzare burro e sciroppi dal profumo resinoso. Qualche esempio? All’Hotel Tann la chef Barbara usa ingredienti raccolti nel bosco appena fuori la soglia per una cucina sana e gustosa fatta di ricette antiche e del territorio rivisitate con sorprendente creatività. L’Adler Lodge Ritten offre menù farm to table usando prodotti del proprio orto e dei contadini della zona per portate che hanno il profumo della natura. Al Ristorante Pirbamer i fratelli Werner e Hannes incantano gli occhi e il palato con una cucina creativa che utilizza prodotti stagionali per regalare piatti unici e di eccellenza gastronomica. Al Puro Restaurant del Gloriette Guesthouse la natura dà sapore a una cucina alpino-mediterranea di alto livello fra tradizione e contemporaneità. Ma anche nei masi i prodotti del bosco e dei pascoli sono alla base dei gustosi piatti che vengono serviti in tavola: dal Rielingerhof a Siffiano al Pfoshof a Collalbo, dallo Zunerhof a Longostagno al Signaterhof a Signato, tanto per citarne alcuni.