Anche se gli occhi degli appassionati di calcio sono puntati sui Mondiali americani di quest’anno, l’Arabia Saudita guarda come sempre avanti e già lancia la sua visione per i Mondiali Fifa 2034, che ospiterà nelle proprie destinazioni.
Per il Paese si tratta in realtà di un progetto monumentale che prevede lo sviluppo di infrastrutture all’avanguardia, dagli stadi di ultima generazione alle vaste fan zone fino a reti di trasporto avanzate. Nel frattempo, il Paese sta già mettendo in mostra le proprie capacità organizzative portando sui propri campi importanti competizioni europee per club, come le Supercoppe di Spagna e d’Italia.
I piani ambiziosi
Quindici stadi dislocati tra Riyadh, Jeddah, Al Khobar, Abha e Neom saranno le sedi delle partite della Coppa. Questi impianti sono progettati per stupire: lo stadio King Salman International Stadium di Riyadh, con una capienza di 92.000 posti, ospiterà la finale; Qiddiya avrà uno stadio spettacolare a picco su una scogliera; e Neom presenterà un’arena futuristica senza precedenti. A supporto di queste infrastrutture sono previste 134 strutture di allenamento e 73 campi di training per le squadre, per garantire che ogni dettaglio sia pronto per il più grande evento sportivo al mondo.
Non ci saranno solo le partite ad animare il Paese: i tifosi presenti potranno vivere un’esperienza coinvolgente anche fuori dagli stadi. Ogni città ospitante si animerà con aree festival dedicate, ricche di musica, cibo e intrattenimento, creando un’atmosfera da festa per tutta la durata del torneo. Gli spostamenti saranno semplici grazie alla compattezza geografica del Paese, alle nuove connessioni di trasporto e alla metropolitana di Riyadh, che permetteranno di assistere a più partite in sedi diverse anche nello stesso giorno. Riyadh Air, la nuova compagnia aerea nazionale, rafforzerà i collegamenti per i visitatori in arrivo da tutto il mondo. Anche l’offerta di alloggi sarà potenziata, con oltre 180.000 camere d’hotel previste per il torneo, dai soggiorni economici ai resort di lusso. E tutto questo guarda al futuro: stadi e strutture sono progettati con soluzioni adatte al clima e alimentati da energie rinnovabili.
Passione calcio
In Arabia Saudita il calcio è uno stile di vita. Qui si vive, si respira e si sogna il calcio, che si stia giocando, guardando una partita o discutendo di tattiche davanti ad una tazza di caffè saudita. Gli stadi si riempiono di tifosi, con tamburi che risuonano e coreografie. Si tratta di una tradizione profonda, che affonda le sue radici nella storia: la Saudi Pro League è diventata un campionato nazionale nella stagione 1976-77.
La nazionale maschile è tra le più titolate dell’Asia, con tre vittorie nella AFC Asian Cup e numerose partecipazioni ai Mondiali FIFA, tra cui il celebre cammino fino agli ottavi nel 1994 e la sorprendente vittoria contro l’Argentina nel 2022. Il calcio femminile in Arabia Saudita sta invece scrivendo un capitolo nuovo e stimolante, con una crescita rapida e nuove opportunità per giocatrici e tifosi. La nazionale, costituita nei primi anni 2020, si sta preparando per le prime qualificazioni alla Afc Women’s Asian Cup nel 2026.
Nel frattempo, la Saudi Women’s Premier League sta crescendo rapidamente, con importanti sponsor come Lay’s, che ha siglato un accordo pluriennale e con l’integrazione con club di primo piano. Questo slancio è alimentato da uno sviluppo significativo a tutti i livelli: la partecipazione è aumentata del 195% dal 2021, con oltre 1.500 atlete registrate e più di 70.000 ragazze coinvolte in programmi di base.
Le superstar
L’arrivo di Cristiano Ronaldo all’Al-Nassr è stato il via libera per l’élite del calcio mondiale. Improvvisamente, una sfilata di stelle internazionali ha seguito l’esempio, dirigendosi verso la Saudi Pro League: N’Golo Kanté, Sadio Mané, Riyad Mahrez, Roberto Firmino e molti altri. Anche allenatori come Steven Gerrard e Roberto Mancini hanno scelto di approdare in Arabia Saudita, aumentando rapidamente la qualità del campionato, la sua visibilità e l’entusiasmo dei tifosi.