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Tutto il bello di Vienna: cosa festeggia la capitale austriaca nel 2026

Salutate le celebrazioni per il divo Strauss, anche il 2026 si annuncia come un anno ricco di anniversari e inaugurazioni a Vienna, tra ricorrenze che raccontano la storia e l’anima della città e nuove aperture.

Si può cominciare da un’altra celebrità della musica:  quest’anno ricorre infatti il 270° anniversario della nascita di Mozart e il 20° anniversario della Mozarthaus. Nato a Salisburgo, Mozart trascorse a Vienna gli anni più creativi e di maggior successo della sua vita. In occasione del 270° anniversario della sua nascita, Vienna invita i visitatori a scoprire i luoghi più emblematici che lo hanno accolto e accompagnato negli anni di grande maturità creativa, come il Mythos Mozart, la Casa della Musica e la Mozarthaus Vienna, che nel 2026 celebra il 20º anniversario.

Il Burgtheater, il Teatro Nazionale austriaco, festeggia il suo 250º anniversario nel 2026. Fondato nel 1776 dall’imperatore Giuseppe II come Teatro Nazionale, resta uno dei palcoscenici più prestigiosi del mondo di lingua tedesca. Durante la stagione 2025/26, i visitatori potranno partecipare a tour guidati per conoscerne la storia e per vedere da vicino i famosi dipinti di Gustav Klimt, situati sopra le grandi scalinate, oltre a numerose opere d’arte tra cui busti di drammaturghi e ritratti di attori celebri dell’epoca.

Anche l’Albertina, che ospita una delle più grandi e preziose collezioni di arte grafica al mondo, nel 2026 celebra il suo 250° anniversario. Qui sono conservate alcune opere illustri come la Lepre di Dürer e gli studi femminili di Klimt, insieme a collezioni fotografiche esposte in esibizioni temporanee. La collezione permanente, invece, presenta capolavori d’arte moderna degli ultimi 130 anni, da Monet a Picasso fino a Baselitz.

Il MuseumsQuartier di Vienna, uno dei più grandi complessi culturali al mondo, festeggia il suo 25º anniversario nel 2026. A partire dal 1998, con la trasformazione delle antiche scuderie imperiali, si è evoluto in un vivace quartiere urbano costruito su fondamenta storiche e affiancato da musei moderni, come il Mumok e il Leopold Museum. Vivace, cosmopolita e sempre più green è diventato un luogo di aggregazione e di relax gratuito amato da residenti e visitatori, e ospita anche numerose iniziative nel corso di tutto l’anno.
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Non solo arte e musica: anche un’altra icona viennese celebra un compleanno importante. L’Hotel Sacher festeggia il suo 150º anniversario. Fondato nel 1876 da Eduard Sacher di fronte all’Opera di Stato, l’hotel divenne ben presto un punto di riferimento del lusso e dell’alta società viennese. A conduzione familiare e gestito privatamente, la struttura è ancora oggi sinonimo di eleganza senza tempo e di ospitalità nel cuore della città, qualità che gli sono valse, nell’ottobre 2025, l’ingresso nella classifica dei 50 Best Hotels.

Riaperture e new entry

Il Naschmarkt è il mercato più famoso della città e da sempre rappresenta un punto di incontro. Nel 2025 è stato affiancato dal Naschpark, un’area verde di 6.820 metri quadrati con numerosi alberi e una nuova struttura coperta, realizzata sul sito che un tempo ospitava il più grande parcheggio del centro di Vienna. La Naschmarkt Markthalle, ora rinnovata, ospita 13 fornitori locali e un ristorante che propone prodotti di alta qualità.

Il Museo di Sissi, negli Appartamenti Imperiali della Hofburg, ampliato nel 2025, permette di approfondire la vita e il mito dell’imperatrice Elisabetta, una delle figure storiche più popolari in Austria. L’esposizione comprende oggetti originali risalenti alla sua epoca, tra cui abiti e accessori personali, per immergersi nella storia e nella quotidianità della monarca, celebrata per il suo fascino e il suo ruolo nella corte imperiale. Inoltre, nel 2026 riaprirà il Museo delle Argenterie di Corte, che arricchisce ulteriormente l’offerta della Hofburg.

Infine, Villa Beer, un gioiello dell’architettura modernista, riaprirà a marzo 2026 in seguito a importanti lavori di restauro. È una delle opere più importanti di Josef Frank – figura di spicco della “seconda ondata” del modernismo viennese – realizzata insieme a Oskar Wlach tra il 1929 e il 1930.

E non va dimenticato che proprio Vienna dal 10 al 16 maggio ospiterà la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest che torna in città per la terza volta, dopo le edizioni del 2015 e del 1967. Con il motto “United by Music“, la capitale austriaca torna sotto i riflettori internazionali. La finale si terrà il 16 maggio 2026 alla Wiener Stadthalle e, in tutta la città, sarà possibile partecipare a feste ed eventi musicali.

 

Francesco Poletti

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