L’idea è di Riccardo e Daniele, due giovani trifolau (termine che in piemontese indica i cercatori di tartufi), che hanno deciso di condividere la loro passione con tutti i buongustai, i ristoratori, ma anche i semplici appassionati, che vogliono sapere tutto, ma proprio tutto sul fungo ipogeo che nelle aste internazionali può arrivare a quotazioni degne di diamanti e pietre preziose.
Nelle pagine del sito si tratta delle diverse tipologie di tartufi e delle ricette che ne esaltano il sapore per soddisfare i palati più esigenti, ma anche dei miti e delle leggende che avvolgono nel mistero e nel fascino della tradizione contadina l’antica arte della “ricerca della trifula”.
Una sezione è dedicata ai cani da tartufo, inseparabili compagni dei trifolau dall’olfatto sensibile, che sanno scovare e dissotterrare il tubero per la felicità dei loro padroni e dei nostri palati.
Non mancano poi indicazioni turistiche per vivere esperienze nel segno di un turismo lento e sostenibile, dalle attività nel territorio agli appuntamenti fieristici, commerciali e culturali dedicati al nobile tubero. E presto ci sarà anche un forum dedicato allo scambio di opinioni e consigli sull’affascinante mondo del tartufo.
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