FOOD

Guida Michelin Italia: i ristoranti che valgono il viaggio

Michelin incorona i nuovi re della ristorazione italiana. La celebre guida rossa ha presentato la sua edizione 2025, dove spiccano 36 nuove stelle e viene premiata anche la cucina green.

Si tratta di un’edizione speciale, la numero 70, e per celebrarla la Guida Michelin è tornata in Emilia Romagna, per la prima volta a Modena, in una cerimonia che ha raccolto 500 ospiti tra chef, addetti ai lavori e istituzioni, nel Teatro Comunale Pavarotti-Freni.
Sono ben duemila i ristoranti censiti e la ricerca ha evidenziato una crescita di giovani talenti affinatisi in brigate guidate da chef affermati che hanno rappresentato veri e propri mentor, cresce anche la sensibilità verso una cucina sostenibile e impegnata.
Sono 36 i nuovi stellati, a cominciare da un nuovo tre stelle, che porta a quota 14 i tristellati d’Italia, mentre sono 2 le new entry due Stelle e 33 i ristoranti con una Stella. Globalmente quindi diventano 393 i ristoranti stellati in Italia.

La principale novità sono le tre stelle assegnate a Giancarlo Perbellini per il suo Casa Perbellini – 12 Apostoli, a Verona. Il ristorante si trova in pieno centro storico, vicino a piazza delle Erbe, e si tratta in realtà della nuova sede di un locale storico sulla scena veronese.
Gli altri ristoranti che confermano le 3 stelle – e che nella filosofia della guida rossa “valgono il viaggio”- sono: Villa Crespi Orta San Giulio (No), Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Uliassi a Senigallia (AN), Piazza Duomo ad Alba (CN), Enrico Bartolini al MUDEC a Milano, Quattro Passi, Nerano, (NA) e Norbert Niederkofler Atelier Moessmer, Brunico (BZ).

Valgono invece la deviazione, e dunque guadagnano le due stelle, Marco Galtarossa – Villa Elena, Bergamo, che si trova all’interno della storica villa di San Vigilio a Bergamo Alta, e può vantare come mentore Enrico Bartolini, e Matteo Temperini – Campo Del Drago, Montalcino, che già come Castiglion del Bosco può fregiarsi delle 3 Chiavi Michelin che premiano l’ospitalità d’eccellenza.

Nella Guida Michelin arrivano inoltre 33 new entry che si aggiudicano una stella, e anche in questo caso spicca un mentore di tutto rispetto, Antonino Cannavacciuolo con i suoi Le Cattedrali Asti e Cannavacciuolo by the Lake a Pettenasco (NO), guidati rispettivamente da Gianluca Renzi e da Gianni Bertone.

Ritroviamo anche Davide Oldani che “conquista “ una nuova stella per il ristorante Olmo, a San Pietro all’Olmo (MI) che è guidato da Riccardo Merli, e Massimo Bottura con il ristorante Al Gatto Verde, capitanato dalla chef Jessica Rosval.
Sono infine undici i ristoranti che hanno ricevuto quest’anno la stella verde, il riconoscimento che premia la ristorazione sostenibile e green.

Mariangela Traficante

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