Molti pizzaioli hanno infatti sfruttato il periodo di stop imposto dalla pandemia per studiare, migliorare e diversificare gli impasti: un mix di generi che dalla pizza in teglia alla pizza al padellino, dalla pizza al vapore alla pizza alla pala è sempre più presente nei menu dei maestri pizzaioli. Si sono moltiplicati gli orti di proprietà e, in alcuni casi, sono nate vere e proprie aziende per garantire una pizza sempre più agricola e sostenibile.
Ecco dunque la nuova guida che celebra la tradizione e la modernità del piatto italiano per eccellenza, re delle tavole ma anche dello street food. Sono 6 i nuovi ingressi nella vetta della classifica, premiati con i Tre spicchi, si tratta di Bob Alchimia e Spicchi a Montepaone, provincia di Cosenza; Largo 9 a Firenze; Le Parule a Ercolano; Pupillo Pura Pizza a Frosinone; Qvinto a Roma; Verace Elettrica a Milazzo, Messina. Arriva anche un nuovo Tre Rotelle – il riconoscimento che premia le pizze a taglio – la new entry è Tellia a Torino, 9 i premi speciali.
Dopo l’anno zero della pandemia, la guida torna con voti e classifiche e crescono i premi speciali con riconoscimenti ad hoc per il bere miscelato, il servizio di sala, la valorizzazione del territorio. Voti e classifiche che vogliono essere uno stimolo per fare della pizza, insieme al pane, sempre più un cibo d’autore, sano e sostenibile. Un intero settore che, con impegno, sta alzando l’asticella con una distinzione sempre più netta fra una semplice pizza e una pizza frutto di studio e ricerca.
“L’Unesco ha definito la pizza patrimonio immateriale dell’umanità” dichiara Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso. “L’arte della pizza è un’arte tutta italiana che il Gambero Rosso da anni, attraverso la guida, accompagna nella crescita e nella promozione. I maestri dell’impasto sono i nuovi portavoce dei prodotti d’eccellenza del nostro Paese ed è questo il motivo che ci ha spinto a coinvolgerli nel Comitato Scientifico organizzato dalla Fondazione Gambero Rosso senza scopo di lucro, per contribuire alla focalizzazione e allo sviluppo dei corsi di Gambero Rosso Academy e di Gambero Rosso University”.
Ma quali sono le migliori pizzerie d’Italia? Di certo, guardando ai vertici della classifica delle regioni più premiate, nessuna sorpresa, è la Campania ad aggiudicarsi il primo posto, con 19 locali premiati, seguita dalla Toscana con 16, Lazio con 14; Piemonte con 7; Veneto con 6; Lombardia e Sicilia con 5; Abruzzo e Sardegna con 3; Emilia – Romagna con 2; Liguria, Basilicata, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Calabria e Puglia con 1.
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