Milano Restaurant Week è un’iniziativa promossa da Milano&Partners con Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Confcommercio Milano e Nexi per valorizzare e sostenere il mondo della ristorazione milanese. Questa prima edizione – che si chiuderà il 31 ottobre – nasce in concomitanza con le manifestazioni Tuttofood e HostMilano in programma in Fiera Milano Rho dal 22 al 26 ottobre. si tratta di un viaggio tra le diverse cucine che animano i quartieri della città, ma anche di un modo per rilanciare il settore enogastronomico e dare supporto ai ristoratori dopo la pandemia.
Sono circa un centinaio i locali che hanno aderito e sono tutti raccolti sul portale dedicato Milano Restaurant Week, dove è possibile prenotare un’esperienza culinaria unica a un prezzo speciale, scoprendo – in base al quartiere e alla tipologia di cucina – i vari ristoranti e i menù degustazione proposti a prezzo fisso €20 – €40 – €60 – €+80.
Un viaggio nella Milano del food, si può scegliere tra la cucina tradizionale regionale con piatti che spaziano dai fusilli al ferretto con ragù di carne alla “cilentana” e formaggio di capra al risotto mantecato con robiola di Roccaverano e marmellata al peperoncino o tonno del Chianti con focaccina di farina di castagne di Pontremoli su letto di cannellini e patate viola alla salvia alla cucina vegana con wok di verdure al tamari, riso rosso, funghi shitake, tofu artigianale e pak choi o topping di salsa al sesamo e miso. Ma non solo. Altre proposte di menù arrivano dalla cucina fusion asiatica con carpaccio di salmone viola o uramaki di astice gratinato, da quella sudafricana con hamburger di struzzo sudafricano con patatine croccanti a quella caraibica con gamberoni in umido con cocco accompagnati da frittelle di platano verde, riso e insalata mista per concludere con l’eccellenza milanese: l’ossobuco di vitello in salsa gremolada con risotto alla milanese.
I quartieri
Il viaggio ideale della Milano Restaurant Week parte dal cuore della citta, a pochi passi dal Duomo e dalla Scala, attraversando il distretto artistico di Brera fino a Porta Venezia, variegato quartiere multietnico. Per i più giovani è possibile esplorare l’offerta culinaria di zone come Ticinese e i Navigli, passeggiando lungo le sponde del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese, fermandosi per un drink o per fare shopping nelle botteghe artigiane; e ancora il distretto del design, luogo di nascita del Fuorisalone in via Tortona e via Savona. Non mancano poi il futuristico quartiere di Porta Nuova, la vivace Isola e Porta Romana, a ridosso delle mura spagnole. A questi si aggiunge anche Paolo Sarpi, dove sorge il positivo esempio di integrazione della Chinatown milanese.
Il progetto coinvolge anche quartieri meno centrali situati a sud della città che rappresentano due facce della storia e della vita milanese: Chiesa Rossa, nata intorno alla chiesetta romanica di Santa Maria alla Fonte, e Gratosoglio dove troviamo i caseggiati popolari sorti all’epoca del boom economico.
Tutti i menù e i ristoranti s trovano su: restaurants.yesmilano.it
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