La Fondazione Homo Viator-San Teobaldo ha mappato la nuova variante di 36 km che si innesta nella Via Romea Aquileiense attraversando 8 comuni: Gorizia, Manzano, Corno di Rosazzo, Cormons, Capriva del Friuli, San Florian del Collio, Mossa, Gorizia e Savogna d’Isonzo. Questa nuova variante valorizza un asse importante anche in vista del 2025, anno in cui Nova Gorica sarà Capitale Europea della Cultura insieme a Gorizia.
Questa variante si propone anche come itinerario per valorizzare le eccellenze enogastronomiche, tra cui una delle più antiche cantine d’Europa proprio a Rosazzo.
L’Abbazia di Rosazzo è un complesso architettonico situato nel territorio dei colli orientali del Friuli, nella frazione Rosazzo del comune di Manzano, in provincia di Udine, a cavallo di strade che un tempo godevano di una notevole importanza strategica e a una decina di chilometri dal confine con la Slovenia. La millenaria Abbazia ha rappresentato in passato e rappresenta ancora oggi, soprattutto grazie alla sua posizione geografica, il punto di connessione fra Occidente e Oriente, ove lingue e culture diverse possono incontrarsi e dialogare.
Fu, infatti, punto di accoglienza di pellegrini e nel 1823 anche residenza estiva degli arcivescovi di Udine. Inoltre, a mezzo chilometro di distanza si trova un’antica magione templare per l’accoglienza dei pellegrini. Queste due testimonianze architettoniche evidenziano come l’Abbazia sia stato punto di riferimento e luogo di passaggio verso Venezia e per imbarcarsi per la Terra Santa, oppure verso Roma, o ancora verso Santiago de Compostela tramite la Via Postumia.
L’importanza del turismo slow rientra anche nelle proposte di Nova Gorica Capitale della Cultura, che intende promuovere un importante centro culturale e creativo per accrescere il pubblico potenziale, e tale pubblico potrà essere anche costituito da pellegrini e turisti interessati a esperienze a piedi e in bicicletta; in secondo luogo il dossier di candidatura della città descrive un forte modello di turismo culturale per la regione e tale modello potrà essere rafforzato grazie all’offerta di servizi e proposte dedicati ai fruitori del turismo lento.
Si tratta della prima volta che il titolo di Capitale della Cultura assume carattere transfrontaliero e non è accaduto per caso. Le due città sono ospitate in un territorio che, oltre ad avere una storia millenaria, è stato al centro dei tragici eventi bellici del Novecento e, dopo la seconda guerra mondiale, è stato diviso da un confine che ha modificato radicalmente i rapporti nella comunità. Ma, a differenza di altri confini europei, qui è prevalsa la volontà di superare divisioni e rancori e Gorizia e Nova Gorica stanno oggi lavorando insieme per valorizzare e far conoscere il territorio.
Il percorso è stato realizzato attraverso una prima fase di rilievo di circa 40 km inclusiva di analisi territoriale, verifica del percorso sul campo, rilievo strumentale per la tracciatura gpx e sopralluoghi per ogni comune per la verifica e la predisposizione dei progetti tecnici.
Successivamente sono state promosse una seconda fase con lo studio della segnaletica stradale per ogni comune attraversato, e infine la terza che ha previsto l’implementazione delle mappe online e la mappatura di strutture ricettive e servizi utili al turista, il caricamento delle tracce suddiviso per tappe, punti accoglienza e di interesse culturali, artistici e religiosi mappati lungo il percorso, la scrittura di testi descrittivi nonché la ricerca e il caricamento delle relative immagini.
La Romea Strata, tra i cammini più lunghi e meno conosciuti d’Europa è, dallo scorso anno, il protagonista del Pilgrimage Promotion Tour, organizzato dall’Aers, Associazione Europea Romea Strata. Un percorso promozionale, in quattro edizioni, per riscoprire e valorizzare il Cammino che parte da Tallinn, in Estonia, e arriva fino a Roma.
La Romea Strata è un patrimonio comune a sette Stati europei, l’Estonia, la Lettonia, la Lituania, la Polonia, la Repubblica Ceca, l’Austria e l’Italia. Da Aquileia, in Friuli Venezia Giulia, a Roma l’itinerario italiano prevede 800 chilometri in 44 tappe.
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