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Al calar del sole: l’Arabia Saudita più autentica durante il Ramadan

Manca poco più di un mese all’inizio del Ramadan, il periodo sacro per gli islamici, che prende il nome dal nono mese dell’anno nel calendario lunare musulmano e ricorda il momento in cui Maometto ricevette la rivelazione del Corano.

Si tratta naturalmente di un periodo intenso e centrale nella vita dei popoli e dei Paesi di fede musulmana, ma può diventare anche un’occasione per viverli in maniera speciale.

E così si può scoprire in maniera autentica anche un Paese come l’Arabia Saudita, che ormai si è affacciata con decisione nel panorama turistico internazionale. Viaggiare in Arabia Saudita durante il Ramadan significa scoprire un Paese che, al tramonto, si trasforma completamente. ll Ramadan quest’anno inizierà la sera del 17 febbraio e terminerà al tramonto del 19 marzo. Non è un periodo di chiusura, ma il momento più autentico per vivere la cultura saudita, dove il ritmo rallenta di giorno per accendersi di vita non appena cala il sole.

È una metamorfosi che coinvolge ogni senso e ogni città, ognuna con il suo carattere: è il momento in cui la comunità si riunisce e la cultura si esprime e prende vita nel modo più accogliente. Le giornate diventano più lente e tranquille, fino al momento in cui il sole tramonta: allora il Paese si risveglia. Le strade si riempiono di persone, le tavole si allungano, la musica e le narrazioni rimbalzano tra i quartieri storici, e le città si trasformano in spazi sociali fatti di cibo, famiglia e momenti condivisi.

Mangiare insieme: l’esperienza da vivere ovunque

In Arabia Saudita, le serate di Ramadan ruotano attorno alla tavola. Ma non si tratta di un solo piatto principale: l’iftar (la rottura del digiuno) è un’esperienza collettiva e stratificata. Le tavole si riempiono di piatti pensati per essere condivisi: zuppe calde, insalate fresche, riso, carne e pollame alla griglia, verdure, pane e piccoli contorni che arrivano uno dopo l’altro. Il cibo è generoso, vario e accompagna la serata con un ritmo lento e conviviale.

Quando arriva il momento dei dolci, la serata entra davvero nel vivo. Vassoi di dolci arabi – luqaimat, qatayef, kunafa e pasticcini ripieni di crema o frutta secca – accompagnati da caffè e tè sauditi, prolungano le conversazioni e segnano l’inizio del vero spirito della notte. Questa esperienza non dipende dalla città o dal contesto: a Riyadh, Jeddah, AlUla o altrove, il Ramadan invita a rallentare, condividere e far parte di momenti collettivi che si ripetono ogni sera, immergendo i visitatori nella vita locale.

Le città diventano festival sociali notturni

Durante il Ramadan, le città saudite non si spengono dopo il tramonto, si animano. Le notti diventano momento di incontro e comunità. Dopo l’iftar, le persone escono, i caffè restano aperti fino a tardi, gli spazi urbani si riempiono di famiglie e amici e i quartieri culturali propongono attività serali dedicate.

Riyadh

Nella capitale, le notti di Ramadan sono vivaci, eleganti e sociali. I quartieri si illuminano dopo il tramonto, con tende dedicate al Ramadan che spuntano negli hotel e nelle aree moderne, creando spazi di incontro che fondono tradizione e design contemporaneo. Zone come il Kafd sviluppano un ritmo notturno particolare, con cene, caffè e conversazioni che si protraggono fino a tarda notte.
Nelle vicinanze, Diriyah aggiunge un tocco culturale al Ramadan di Riyadh. Layali Diriyah riunisce le persone in scenari all’aperto illuminati da lanterne, ispirati all’architettura Najdi, offrendo serate dove cultura, cibo e storia si fondono.

Jeddah

A Jeddah, il Ramadan scorre con un’energia rilassata e costiera. Sulla Corniche, le serate si trascorrono passeggiando lungo il mare, cenando a tarda ora e godendo della brezza marina, mentre la città resta sveglia. Luoghi come lo Jeddah Yacht Club e la Marina diventano punti di ritrovo naturali, con viste sul mare, caffè e ristoranti che creano un’atmosfera cosmopolita e sociale.
All’interno della città, quartieri e spazi culturali offrono esperienze specifiche per il Ramadan – dalle tende negli hotel ai pop-up stagionali – trasformando la città in una rete di hub sociali notturni.

Cultura e narrazione dopo il tramonto

Il Ramadan è anche un momento dedicato alla cultura, in cui le serate prendono forma attraverso suoni, ritmi e racconti. Nei quartieri cittadini e nelle aree storiche, le espressioni tradizionali entrano a far parte della vita quotidiana. Il Samri, musica e danza folcloristica saudita fatta di canti ritmati, poesia e movimenti sincronizzati, anima le notti di Ramadan con un’energia collettiva, mentre performance musicali più intime, accompagnate da strumenti come oud e qanun, creano un’atmosfera raccolta e contemplativa.

La narrazione, conosciuta come Hakawati, resta una delle tradizioni più amate del Ramadan. I narratori, all’aperto, intrecciano fiabe, storie e racconti storici, coinvolgendo persone di ogni età e offrendo ai visitatori uno sguardo autentico sul patrimonio saudita. In alcune città, il tradizionale cannone del Ramadan segna ancora il momento del tramonto: un rito antico che unisce la vita urbana contemporanea a secoli di storia e che rappresenta uno dei momenti più emozionanti per chi visita l’Arabia Saudita per la prima volta.
Queste espressioni culturali non sono confinate a teatri o spazi dedicati: nascono spontaneamente in cortili, strade storiche e luoghi pubblici, diventando parte naturale del ritmo notturno del Ramadan.

Passeggiare nella storia

Durante il Ramadan, i luoghi storici dell’Arabia Saudita cambiano volto. A Historic Jeddah, le antiche case in pietra corallina si illuminano di lanterne, le strade si adornano di decorazioni e i mercati notturni portano vita nei vicoli con colori, profumi e voci. Il quartiere smette di essere un luogo da visitare e diventa uno spazio da vivere, da percorrere senza fretta nelle ore serali, seguendo l’atmosfera più che un itinerario.

A Diriyah, l’architettura in fango di At-Turaif e gli spazi ombreggiati dalle palme sono illuminati da luci delicate, creando un’atmosfera raccolta e suggestiva in cui storia, cultura e convivialità convivono in modo naturale. Ad AlUla, camminare tra paesaggi millenari dopo il tramonto assume un valore diverso. Luoghi come Hegra emergono nella luce soffusa della notte. I sentieri si fanno silenziosi e l’esperienza invita a rallentare, lasciando spazio alla percezione più che alla semplice visita. La storia, qui, si vive.

AlUla: un Ramadan più lento e riflessivo

Per chi è attratto da un ritmo più lento, rilassato, AlUla offre un modo diverso di vivere il Ramadan. Qui le serate invitano alla riflessione. Osservare le stelle a Gharameel sotto cieli limpidi, passeggiare in silenzio tra formazioni millenarie e vivere momenti culturali intimi crea lo spazio per rallentare e ritrovare equilibrio. Il Ramadan ad AlUla è un tempo da prendersi: per pensare, riflettere sulla vita e vivere la stagione in modo più interiore e profondo.

Dal Ramadan all’Eid: come si evolve l’esperienza

Con l’avvicinarsi della fine del Ramadan, il ritmo del Paese cambia ancora una volta. L’Eid al-Fitr porta con sé festa, movimento e nuovi inizi. Alcuni viaggiatori proseguono verso il Mar Rosso saudita, dove il clima tra febbraio e aprile è ideale per fughe sulla costa, giornate più leggere e celebrazioni affacciate sull’acqua. Altri scelgono di prolungare il soggiorno in destinazioni come AlUla, trasformando l’Eid in un periodo dedicato all’esplorazione, al riposo e a una riconnessione profonda con la natura e il patrimonio culturale.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.
Redazione

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