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Viaggio tra le piante: il turismo botanico di Mappae

I campi di salvia in fiore sull’isola croata di Cres, la macchia mediterranea in Liguria, e poi naturalmente le distese di lavanda lungo le strade in Provenza. Per chi ama viaggiare seguendo aromi ed essenze è nato un nuovo progetto: si tratta di Mappae.

L’acronimo sta per Medicinal and Aromatic Plant Pathways Across Europe, è un’iniziativa cofinanziata dal programma Cosme dell’Unione europea (finalizzato a incrementare la competitività delle imprese, specie le piccole e medie), e riunisce in un portale dedicato 12 destinazioni che disegnano pacchetti turistici modulari tra erbe aromatiche ed officinali, piante e giardini, pensati per promuovere le eccellenze turistiche e culturali dei sei Paesi coinvolti: Francia, Italia, Malta, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Cipro.

Gli itinerari disegnati, tutti di durata tra i tre e i quattro giorni e con le indicazioni di tappe e distanze chilometriche e una selezione di proposte di soggiorno e ristorazione, vogliono combinare le bellezze botaniche con le attrazioni storiche, artistiche e culturali di ciascuna destinazione. Tutto italiano è il capofila del progetto: l’associazione Le Terre dei Savoia, dal Castello di Racconigi, ha coordinato anche la presentazione di app e sito Mappae (www.mappae.eu).

I percorsi di Mappae calzano a pennello in una stagione di turismo di prossimità, open-air e a portata d’auto come quella che ci apprestiamo nuovamente a vivere, e fanno riferimento a un segmento – quello del turismo “esperienziale” e slow – che secondo una ricerca di Arival in epoca pre-Covid aveva raggiunto un valore di 254 miliardi di dollari a livello globale. E che può rappresentare un’opportunità per un mondo fatto soprattutto di piccoli operatori e di micro-imprenditorialità diffusa.

Il portale raccoglie al momento dodici proposte che insieme spaziano in 150 località nei sei Paesi coinvolti. E per aumentare lo spirito esperienziale ciascuno può ricercare il suo itinerario ideale sia consultando la lista delle proposte, scegliendo una destinazione o anche partendo dalla pianta aromatica che desidera scoprire: un elenco le racconta tutte e per ciascuna raccoglie la lista dei percorsi che la “contengono”. Così scopriamo per esempio che per chi desidera seguire l’essenza della lavanda, una delle star dei viaggi sensoriali, non esistono solo le classiche distese in Provenza e i campi del Luberon, ma anche due itinerari made in Italy: uno è in Piemonte, e ai campi di lavanda di Sale San Giovanni abbina per esempio il Castello di Racconigi e Savigliano dove si può visitare il Muses, l’Accademia Europea delle Essenze. L’altro, in Liguria, conduce da Genova tra patrimonio artistico e Giardini botanici di Corso Dogali, ai parchi di Nervi, il fascino di Portofino e i sentieri delle Cinque Terre.

E le potenzialità sono alte: solo in Italia, dicono da Assosementi, si coltivano complessivamente circa 23mila ettari ad erbe aromatiche.

Mariangela Traficante

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