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Viaggi slow, ripartono tre ferrovie storiche in Puglia e Sicilia

Tutto il fascino del Grand Tour su rotaie che evocano altri tempi: arriva un progetto di recupero delle linee di treni storici per viaggiare a ritmo slow in Italia.

Ammirare il paesaggio che scorre lento fuori dal finestrino a bordo di un treno magari con una locomotiva a vapore. Tutto questo si potrà riassaporare nel progetto del ministero della Cultura insieme alla Fondazione FS italiane.

Sono partiti infatti i cantieri dei lavori propedeutici agli interventi sulle linee storiche gestite dalla Fondazione FS Italiane, investimenti previsti dal Ministero della Cultura nel Fondo Complementare, collegato al Pnrr, e definiti nel ‘Piano Strategico Grandi attrattori culturali’ finanziato con 1,460 miliardi di euro. Nel recupero del patrimonio paesaggistico ferroviario e rotabile le tratte protagoniste di questo primo intervento sono la Alcantara-Randazzo in Sicilia, la Gioia del Colle-Rocchetta in Puglia e Molise e quella più a sud d’Italia, la Noto-Pachino, ancora in Sicilia. Le linee saranno interamente recuperate utilizzando i 435 milioni di euro stanziati dal Ministero della Cultura, in collaborazione con la Fondazione FS italiane e realizzati tramite Rete Ferroviarie Italiana. Al termine dell’intervento sarà possibile far circolare i treni che permetteranno di nuovo ai viaggiatori di scoprire scorci panoramici da anni non più visitati.

Il progetto rientra nel piano di promozione del turismo lento che mette in connessione le ferrovie storiche, i cammini e le ciclovie, anche per valorizzare le aree più interne e meno battute del territorio. I treni storici sono composti da locomotive a vapore, diesel o elettriche d’epoca al traino di carrozze di varie epoche storiche, e da automotrici in livrea originale. Su tutti gli itinerari, inoltre, in composizione al treno c’è anche un bagagliaio adibito al trasporto gratuito di biciclette, proprio per consentire il trasporto intermodale, sempre in una modalità lenta e sostenibile.

Lungo la Noto-Pachino si viaggerà dalla città barocca alla stazione più meridionale d’Italia, costeggiando anche l’area archeologica dell’antico insediamento greco di Eloro e la Villa romana del Tellaro, ma ammirando anche la Riserva naturale di Vendicari e con la possibilità di visitare il borgo di Marzamemi. La linea Randazzo-Alcantara, sul versante settentrionale dell’Etna, si snoda lungo un itinerario quasi tutto in salita, e che attraversa tredici viadotti e otto gallerie, non lontano dalle celebri Gole dell’Alcantara. Si tratta di un’area in cui una colata lavica negli anni ottanta aveva interrotto la linea. La linea Gioia del Colle-Rocchetta, infine, condurrà attraverso le Murge, attraversando anche il Parco del fiume Ofanto, il Subappennino Dauno e il Parco naturale del Vulture.

 

Redazione

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