Nascono così i viaggi per artisti di Maya Di Giulio, coordinatrice di Viaggi Avventure nel mondo ed esperta di disegno e grafica, per passione e professione, che ha deciso di condividere con altri viaggiatori queste esperienze. Si viaggia in piccoli gruppi, ci si prende del tempo per approfondire la visita e la scoperta di un luogo, e si portano con sé gli attrezzi del mestiere, ovvero carta e colori, per fermare sul foglio immagini, sensazioni, dettagli, creare quello che diventerà poi anche un originale e personalissimo souvenir, il carnet de voyage, un diario di viaggio disegnato.
Come i grandi viaggiatori del passato, oggi raccontare il proprio viaggio con fogli e matite è tornato di moda. Ci sono gli Urban Sketchers, artisti che disegnano le città, c’è l’Associazione Diari di Viaggio e il festival Matite in viaggio organizzato dall’omonima associazione. Una rinascita a cui Maya spiega di aver dato un contributo prezioso. Ma come è nata l’idea?
«Io ho sempre disegnato, ho insegnato svariati anni disegno professionale, ho avuto anche uno studio di disegni per tessuti e ho sempre viaggiato zaino in spalla, scoprendo a un certo punto che Avventure nel mondo rispecchiava proprio il mio stile e diventandone dopo poco coordinatrice. Continuavo a disegnare anche in viaggio e allora ho pensato che sarebbe stato bello organizzare itinerari con ritmi più lenti, che permettessero davvero di assaporare i luoghi e che prevedessero mete suggestive in cui fermarsi a disegnare».
Il primo viaggio per artisti è stato a Marrakech, in Marocco, nel 2006, con un piccolo gruppo di appassionati. E la proposta è piaciuta tanto che i viaggi sono via via cresciuti fino a diventare sette nel 2019. Fanno parte delle proposte di Avventure nel mondo ma sono capaci di attrarre anche un pubblico diverso, «spesso sono persone che incontrano i miei viaggi un po’ per caso e si appassionano a questa modalità. Si tratta di viaggi magari con più comfort ma sempre nello spirito di Avventure nel mondo», spiega Maya, persone unite dalla passione del disegno, e non occorre essere già esperti, anzi. Deserto per artisti, in Giordania, il Marocco blu e il Marrakech per artisti, l’India del sud, la Cambogia, Bali, il Nepal sono le altre destinazioni in cui i gruppi hanno viaggiato, e disegnato, e l’ideazione dell’itinerario è fondamentale per non sbagliare i tempi.
«Di solito chiedo ai partecipanti di portare una scatola di acquerelli di buon livello e una penna a china o che comunque sia indelebile, questo perchè li sprono a fare anche schizzi, disegni veloci che non possono cancellare, l’importante è lasciarsi andare, buttarsi, senza stare a ricercare la perfezione. Molti – spiega Maya – non hanno mai disegnato prima ma il viaggio accende in loro la passione, magari qualcuno fa tratti semplici, altri collage, altri ancora scrivono, l’importante è lasciare traccia del proprio cammino. E non sono rari i casi in cui una volta rientrati decidono di iscriversi a un corso di disegno. È un piccolo seme, che magari porterà a continuare a coltivare questa passione».
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