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Umbria, olio e due ruote: si pedala tra gli ulivi da Assisi a Spoleto

Appuntamento in Umbria per i cicloturisti che vogliono scoprire i segreti dell’olio: sabato 19 ottobre si svolgerà la seconda edizione de “La Grande Pedalata lungo la Fascia olivata Assisi-Spoleto” , evento di apertura di Frantoi Aperti in Umbria.

Tutto è pronto per dar vita all’ itinerario guidato di oleoturismo in bicicletta, ovvero  La Grande Pedalata lungo la Fascia olivata Assisi-Spoleto”  che tra natura, uliveti, enogastronomia e luoghi di produzione dell’olio e.v.o. condurrà i partecipanti da Spoleto a Campello sul Clitunno, fino a scoprire i due gruppi monumentali umbri del sito seriale Unesco “I Longobardi in Italia – I luoghi del potere (568-774 d.C.)” di Campello sul Clitunno  e Spoleto.

L’evento, organizzato da Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria con il partner tecnico You Mobility – Marketplace della Mobilità ed in collaborazione con Fiab Umbria, Fiab Foligno e Ciclostorica La Francescana, partirà da Spoleto (PGg) per arrivare a Campello sul Clitunno lungo i percorsi della Fascia olivata Assisi-Spoleto, un paesaggio pedemontano appenninico esteso oltre 40 km che deriva dall’interazione millenaria e armonica tra natura e azione antropica, con protagonista indiscussa la coltivazione dell’olivo. Considerata un esempio di “paesaggio culturale vivente”, risultato dell’opera combinata di uomo e natura, la fascia olivata, che comprende 9000 ettari coltivati e coinvolge il territorio di sei comuni umbri, ha ottenuto il riconoscimento di “Paesaggio rurale storico” dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, fa parte dei Sistemi del Patrimonio agricolo di rilevanza mondiale della Fao ed è attualmente candidata a diventare Patrimonio Unesco.

Novità di questa edizione sarà l’estensione dell’itinerario ai due gruppi monumentali dell’Umbria appartenenti al sito seriale Unesco “I Longobardi in Italia – I luoghi del potere:  nella città di Spoleto, capitale storica dell’omonimo, potente, ducato longobardo, si visiterà la Basilica di San Salvatore, importante polo culturale martiriale e precoce testimonianza architettonica di età longobarda, frutto originale dell’incontro di tendenze differenti, romano-ellenistica, bizantina, longobarda e locale, che caratterizzarono il pluralismo culturale proprio dell’alto Medioevo europeo; a Campello sul Clitunno  il percorso prevede la sosta al Tempietto sul Clitunno, sacello costruito in epoca longobarda, tra gli inizi del VII secolo e il pieno VIII secolo, in forma di tempio corinzio tetrastilo in antis, utilizzando, come nel caso della Basilica spoletina, materiale romano di reimpiego, assemblato e integrato in modo armonico con decorazioni di nuova realizzazione.

Andrea Lovelock

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