GREEN+

Trekking di primavera nel Lazio: #InCammino sui Monti Simbruini

Trekking  di primavera in arrivo anche per la nostra rubrica #InCammino, insieme alle guide di Aigae – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, con cui ViaggiOff prosegue la sua collaborazione mirata a raccontare l’altro volto dell’Italia.

In questo appuntamento vi portiamo nel Lazio, alla scoperta del Parco Naturale dei Monti Simbruini, in compagnia della guida Aigae Gianluca Ugolini.

Gianluca Ugolini

Si tratta di un lungo e insolito itinerario lontano dalla folla di Monte Livata, per luoghi dai nomi suggestivi come Valle della Lepre, Le Vedute, Monna dell’Orso, Rifugio del Nibbio, lungo un tratto del sentiero Coleman. Siamo a cavallo tra le Province di Roma e Frosinone, su un territorio di trentamila ettari. Proprio qui si estende il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che è la più vasta area protetta del Lazio.

In questo trekking quindi si conoscerà da vicino una tipica area protetta della montagna appenninica, costellata di cime che raggiungono i 2000 metri, estese faggete, ampi pianori carsici, ricchezze d’acque sorgive, e caratterizzata al suo interno da piccoli centri abitati ricchi di testimonianze storico-artistiche a volte millenarie.

Questa escursione ad anello, lunga ma non difficile, parte dal piccolo centro abitato di Campaegli e ci porta in cima al Monte Autore (1855 m) attraversando l’Altopiano di Camposecco, località ricca di fenomeni carsici come doline ed inghiottitoi, e scenario di tanti film “spaghetti western”.

L’Autore (1855 m) è una delle più alte cime dei Simbruini e regala un panorama ampio e spettacolare. Nelle giornate di cielo terso è possibile scorgere, oltre ai più importanti rilievi della zona, i tre maggiori gruppi abruzzesi (Velino – Sirente, Gran Sasso, Majella) e il Terminillo, con un panorama che spazia dai Monti della Laga ai Monti Sibillini fino all’Alta Valle del Tevere.

La primavera e l’autunno sono i periodi migliori per programmare questa escursione, spiega Gianluca Ugolini, a seconda se si prediligono le fioriture o i colori dorati di ottobre. Si tratta di un itinerario ad anello con un dislivello di 900 metri  ed una lunghezza complessiva di 23 chilometri, con una full immersion nella natura e suggestioni visive di grande bellezza.

Andrea Lovelock

Recent Posts

Selandia del sud: la Danimarca di fossili e scogliere a un’ora da Copenhagen

A tutta natura selvaggia: per un viaggio di scoperta in Danimarca si può fare rotta…

8 minuti ago

Oltre il trekking: in Val di Sole il debutto italiano di Highland Adventure

Highlander Adventure debutta nel nostro Paese: al 5 al 7 giugno 2026 arriva la prima…

40 minuti ago

Marche a misura di cicloturista: dalla Tirreno-Adriatico al Giro d’Italia

L’edizione 2026 della Tirreno-Adriatico accende i riflettori internazionali sulle Marche: colline, borghi storici e strade…

23 ore ago

Anversa svela il suo lato fashion e creativo con la mostra “The Antwerp Six”

Si chiama The Antwerp Six la mostra che racconta la rivoluzione della moda belga ad…

23 ore ago

San Patrizio superstar<br> dall’Irlanda al mondo

Il 17 marzo l'Irlanda celebra il suo patrono, San Patrizio, in una festa che in…

23 ore ago

Tokyo color sakura: viaggio di primavera tra i ciliegi in fiore

La primavera in Giappone ha il suo simbolo indiscusso: il sakura, il fiore di ciliegio.…

4 giorni ago