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Trekking alle Canarie, cinque sentieri tra vulcani e foreste

Ci inoltriamo nella stagione fredda ma gli amanti delle vacanze attive open-air possono trovare più di una via di fuga all’inverno, anche quando sono in cerca di un viaggio in cui dedicarsi a trekking e camminate. Alle fumature del foliage si possono sostituire ancora tavolozze di colori accesi partendo per altre latitudini, e puntando su destinazioni come la Canarie.

Tra boschi, caldere vulcaniche, monoliti, ocra della terra e azzurro del mare l’arcipelago spagnolo offre anche diversi luoghi dove dedicarsi al trekking. Eccone cinque in altrettante isole.

Il bosco al centro dell’isola di El Hierro

Uno dei modi per scoprire i contrasti che custodisce El Hierro è quello di seguire per un paio d’ore il sentiero di La Llanía: un percorso lungo 7 chilometri che parte da Valverde, capoluogo dell’isola, e che si addentra prima in un bosco ricco di specie vegetali autoctone come il lauro, un antico genere di alloro endemico delle Canarie, poi su terreni spogli e rocciosi e lungo le caldere vulcaniche, riconoscibili e ben conservate. Per gli escursionisti più esperti, c’è la possibilità di proseguire alla fonte di La Llanía per godere della vista completa della valle del Golfo.

Trekking tra i tesori dell’isolotto di Lobos a Fuerteventura

A nord di Fuerteventura, a quindici minuti di navigazione dalla spiaggia di Corralejo, si trova l’isolotto di Lobos, un tempo oasi per le foche monache, diventato poi un borgo di pescatori. Nei cinque chilometri quadrati dell’estensione dell’isola spazia dalle saline che risalgono al XIX secolo, fino ad alcune curiose formazioni vulcaniche. L’itinerario segue un sentiero circolare che porta dal molo fino al faro di Martiño. Il ritorno si fa attraverso il Puertito, l’antico insediamento di chi vi giungeva per raccogliere i molluschi. Gli ingressi a Los Lobos avvengono via mare e sono limitati nel numero massimo di turisti per evitare sovraffollamento, per questo serve munirsi di un permesso di accesso con alcuni giorni di anticipo.

La “roccia annuvolata” di Gran Canaria

A Gran Canaria val la pena fare una sosta al Roque Nublo, la “roccia annuvolata”, così chiamata perché in inverno spesso è completamente avvolta dalle nuvole. Innalzandosi per 80 metri dalla sua base, situata al centro dell’isola, in una zona brulla vicino al borgo di Tejeda, è considerata una delle rocce naturali più grandi del mondo. Nel passato è stato un luogo di culto per le popolazioni aborigene. Il sentiero per il Roque Nublo inizia sulla strada principale, la carretera Gc 60: dal parcheggio si percorre un chilometro e mezzo (circa 40 minuti) fino ad arrivare nelle vicinanze del monumento naturale e del promontorio roccioso di La Rana.

A Tenerife per scoprire l’altra Las Vegas

La località di Las Vegas a Tenerife non ha niente in comune con la famosa capitale americana dell’intrattenimento. Quella che infatti si trova nella frazione di Granadilla de Abona è un piccolo insediamento rurale che si incontra lungo un tour alla scoperta dell’architettura tipica del luogo, nel sud dell’isola. La passeggiata, lunga otto chilometri, tocca anche sorgenti d’acqua e aree boschive di pino canario.

Sulla bocca del vulcano: la Caldera Blanca di Lanzarote

Questa camminata, lunga dieci chilometri, non presenta grandi dislivelli, e conduce gli escursionisti direttamente a contatto con l’imbocco di un vulcano. La strada da seguire attraversa una zona di calanchi e colate laviche che risalgono a eruzioni verificatesi tra il 1730 e il 1736. Il tragitto parte dall’eremo di Nuestra Señora de los Dolores, sede della patrona di Lanzarote, una chiesetta bianca che spicca nel paesaggio roccioso dell’isola, e raggiunge prima La Caldereta, la versione più piccola del vulcano principale, e poi il basamento della Caldera Blanca. C’è anche la possibilità di proseguire fino alla cima, a 445 metri sul livello del mare.

Le sorgenti di Marcos y Cordero sull’isola di La Palma

Situato nella regione settentrionale dell’isola di La Palma, il sentiero corre parallelo al canale dove confluisce l’acqua delle sorgenti e attraversa la caldera di Marcos y Cordero. Si tratta di un itinerario per camminatori esperti, da affrontare con le scarpe da arrampicata e la giusta attrezzatura, magari con l’aiuto di una guida. Prima di partire si possono seguire le indicazioni fornite dal Centro visite La Casa del Monte situato all’inizio del percorso. Lungo il tragitto si attraversano 13 gallerie accompagnati dal gorgoglio dell’acqua in un’atmosfera di totale armonia con la natura.

Francesco Poletti

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