ART&CULTURE

Toscana, un pizzico di Olimpiadi al Museo Cassioli di Asciano

Dalle Crete Senesi alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina: nel piccolo museo del borgo di Asciano sono custodite le opere di Giuseppe Cassioli al quale, nel 1928, venne commissionato il manifesto ufficiale dei Giochi di Amsterdam.

Il racconto olimpico italiano si può ritrovare anche in luoghi inaspettati. Una parte fondamentale di questa storia passa infatti dalla Toscana, da un luogo lontano dai grandi circuiti sportivi ma centrale per comprendere come le Olimpiadi siano diventate anche un potente fenomeno culturale e visivo. Ad Asciano, nel cuore delle Crete Senesi, il Museo Cassioli custodisce un tassello decisivo dell’immaginario olimpico moderno.

Il museo, ospitato in un palazzo storico nel centro del borgo, raccoglie le opere di Giuseppe Cassioli e di suo padre Amos, protagonisti della pittura italiana tra Ottocento e Novecento. Tra dipinti storici, ritratti e studi preparatori, emerge una pittura solida, narrativa, pensata per raccontare eventi e valori collettivi. È proprio questa capacità di tradurre ideali e gesti in immagini comprensibili e potenti che porta Giuseppe Cassioli a entrare nella storia dello sport. Nel 1928 gli viene affidata la realizzazione del manifesto ufficiale dei Giochi Olimpici di Amsterdam, un’immagine destinata a segnare una svolta. Quel manifesto non si limita a promuovere un evento sportivo: costruisce per la prima volta un’idea riconoscibile di Olimpiade, con l’atleta vincitore al centro della scena, lo stadio come spazio civico e la folla come comunità. Nasce così un linguaggio visivo che accompagnerà i Giochi per tutto il Novecento e oltre. Visitare oggi il Museo Cassioli significa comprendere come quell’immagine sia il frutto di una formazione culturale precisa, radicata nella tradizione figurativa italiana e nella centralità del corpo umano come misura, equilibrio e disciplina.

Ma questo piccolo museo, lontano dai riflettori, con una storia capace di dialogare con uno dei più grandi eventi sportivi del mondo è solo uno spunto, un’occasione per visitare Asciano, borgo medievale ribattezzato paese del garbo, che sorge su una delle colline argillose che contraddistinguono  le Crete Senesi, autentico gioiello paesaggistico della Toscana che merita un fine settimana all’insegna dell’arte e della natura.

Meno noto delle vicine Montalcino e  Rapolano Terme, ma sicuramente un luogo dove poter curiosare tra le tipiche viuzze degli antichi borghi e visitare la Basilica di S.Agata, la Piazza del Grano, e il Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra a Palazzo Corboli.

Redazione

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