Una due giorni tutta dedicata a parchi e giardini storici monumentali, alle riserve naturali, ai boschi, le campagne, gli orti botanici. Per l’occasione, gli esperti e i volontari del Fai, sveleranno tutti i segreti di questi luoghi, dal sito dove si trova la sequoia gigante sopravvissuta al disastro del Vajont nel 1963 fino al Semenzaio che ogni anno produce il verde urbano della città di Roma.
Un’edizione particolare che nell’anno del Covid-19 impone nuove regole e attenzioni per questa versione all’aperto con l’obbligo della prenotazione online effettuabile su www.giornatefai.it fino a esaurimento posti ed entro venerdì 26 giugno alle ore 15.
Le visite avranno un contributo minimo, da 3 o 5 euro, per sostenere l’iniziativa. Il numero di ingressi per la visita è limitato e previsto in gruppi ristretti per garantire così le norme di sicurezza necessarie.
Fra gli scopi dichiarati dell’iniziativa ci sarà quello di riavvicinare gli italiani alla natura e coltivare una vera e propria cultura della natura da cui ripartire. Per scoprire quali luoghi saranno visitabili basterà contattare il sito delle Giornate del Fai all’aperto dove vengono indicati anche diversi itinerari possibili, dalla campagna sino alla montagna.
Doha diventa una destinazione "digitale": accade nel popolare videogame Fortnite, dove Qatar Airways ha lanciato…
Ritmo slow, panorami che scorrono fuori dal finestrino, relax e incontri ravvicinati con il paesaggio:…
Rendere le montagne del Friuli Venezia Giulia sempre più accessibili, accoglienti e fruibili da tutti:…
Sette giovani su dieci danno al viaggio la stessa importanza della meta. È quanto emerge…
Tra metropoli vibranti e templi antichi, spiagge e vette, il Giappone può sorprendere, rivelando un’anima…
Dalla spa open air scolpita nella neve alla gita in carrozza trainata dai cavalli, dalla…