ANOTHER ITALY

Sul Ghiacciaio della Val Senales seguendo l’epopea di Ötzi

La Giornata Internazionale dei Ghiacciai ricorre il 21 marzo ed è l’occasione giusta per andare alla scoperta di quello della Val Senales che ha conservato per millenni la mummia di Otzi, una dei più stupefacenti reperti antropologici al mondo

Oggi, i ghiacciai ricoprono circa il 10% della superficie terrestre e ospitano una biodiversità unica. Il Ghiacciaio della Val Senales è uno dei più noti dell’arco alpino anche perché luogo di ritrovamento della mummia più antica del mondo: Ötzi.

La mummia fu rinvenuta tra queste cime nel 1991 da una coppia di turisti tedeschi durante un’escursione in montagna nella zona del Giogo di Tisa, a 3.210 metri ed è conservata al Museo archeologico dell’Alto Adige a Bolzano, all’interno di una cella frigorifera appositamente progettata. Tuttavia, sul luogo del ritrovamento esistono oggi diverse opportunità per conoscere questa antica vicenda e i luoghi ad essa collegati, sia con installazioni e opere d’arte sia con itinerari unici.

Una delle più recenti installazioni è la piattaforma dedicata a Ötzi, dalla quale si gode di un meraviglioso panorama a 360° su tutta la regione. Questa costruzione è orientata verso il luogo del ritrovamento e si chiama Iceman Ötzi Peak; è posta a 3.251 metri sulla cima Croda delle Cornacchie (Grawand), dalla quale si possono ammirare 126 vette sopra i 3000 metri appartenenti a 3 diverse nazioni (Svizzera, Italia e Austria).

L’installazione Our Glacial Perspectives dell’artista danese Olafur Eliasson si trova sempre sul Grawand, a oltre 3.200 metri ed è raggiungibile a piedi dalla stazione a monte della Funivia del Ghiacciaio, percorrendo un sentiero di 400 metri. Lungo il tragitto, si incontrano 9 portali che rappresentano la durata delle ere glaciali, mentre, al termine del percorsosi trova una grande sfera chiamata Pavillon, utilizzata anche come strumento astronomico. La sfera, di vetro e acciaio, è dotata di anelli di diverse dimensioni che permettono di seguire gli spostamenti del sole. Questi anelli sono composti da 700 vetri azzurri che permettono di seguire il solstizio estivo, l’equinozio d’autunno e di primavera e il solstizio d’ inverno. Da qui si può determinare l’orario in base alla posizione del sole.

Tra le attività outdoor offerte da questo comprensorio ce ne sono due particolarmente significative e spettacolari: la prima è l’escursione alla grotta di ghiaccio, salendo prima in funivia fino a 3212 metri, poi,  attraversando il ghiacciaio del Giogo Alto, si arriva alla grotta dove al suo interno si possono ammirare le pareti lucidissime, le stalattiti di ghiaccio lunghe alcuni metri che pendono dalla volta centrale e le sfumature cromatiche che assumono i vari angoli della grotta.  La seconda esperienza, più impegnativa, è l’escursione  presso il luogo del ritrovamento di Ötzi al Giogo di Tisa, a 3210 m s.l.m. di quota, che rappresenta  senz‘altro il momento più affascinante. Il ritrovo è a Maso Corto e poi si sale sul ghiacciaio in funivia. Dalla stazione a monte, Grawand (3.205 m) si prosegue attraverso il Ghiacciaio Giogo Alto (2.800 m), fino alla Croda Nera e al giogo Hauslabjoch (3.280 m). Quindi, discesa con gli sci fino al Giogo di Tisa (3.210 m) dove fu ritrovata la mummia di Ötzi. Dopo una breve sosta, è previsto ritorno allo Hauslabjoch e discesa con gli sci lungo la valle Hochjochtal.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.
Andrea Lovelock

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