I teatri storici delle tre province sono pronti a rivelare arti e segreti, grazie a speciali visite guidate, aprendo in via straordinaria al pubblico in un appuntamento organizzato da Visit Emilia. Un’occasione particolare per vivere ciò che si cela dietro il sipario e al di là delle quinte dei grandi teatri emiliani, scenografia di maestri dell’arte e della musica come Giuseppe Verdi, ma anche luogo di bellezze artistiche ed architettoniche, e di intriganti vicende. Così, dal Teatro Regio di Parma al Teatrino del Castello di Vigoleno (Pc), fino all’antichissimo Teatro Ruggero Ruggeri di Guastalla (Re), i visitatori possono scoprire luoghi preziosi. Sul sito www.visitemilia.com si può consultare l’elenco dei teatri che aderiscono all’iniziativa, le date e gli orari di visita (gratuite o a pagamento), oltre alle modalità di prenotazione.
A Parma per esempio apre il Teatro Regio, uno dei templi italiani della lirica, un monumento dell’opera costruito in stile neoclassico a partire dal 1821 per volere della duchessa Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone.
Il 4, il 5 e il 6 dicembre 2021 si potrà ammirare, a seguito di una guida, il foyer e la platea decorata da Magnani e sovrastata dal lampadario in bronzo dorato forgiato dalle officine Lacarrière di Parigi, ma anche il sipario dipinto e la Sala del Ridotto.
All’interno del Complesso della Pilotta apre il Teatro Farnese, con strutture totalmente in legno realizzate nel 1618. Nella terra che ha dato i natali al maestro Giuseppe Verdi, è d’obbligo una visita al Teatro Giuseppe Verdi della rocca di Busseto (Pr), sua città d’origine.
A Piacenza è di scena il Teatro Municipale, il primo, nel 1895 ad essere interamente illuminato da lampade a energia elettrica. A seguire si potranno ammirare gli affreschi nella Sala dei Teatini, un tempo chiesa di San Vincenzo, con affreschi che per anni sono stati inaccessibili e poi recuperati come le opere lignee e della facciata grazie ad una grande opera di restauro.
Intitolato nei primi del Novecento alla leggendaria attrice che ne aveva calcato il palco a soli 10 anni, il Teatro Eleonora Duse di Cortemaggiore affonda le proprie radici nel 1826, quando Maria Luigia d’Austria consentì i lavori per la trasformazione del convento. Ed è uno dei più piccoli al mondo il Teatrino del Castello di Vigoleno, anch’esso visitabile per Teatri Aperti.
Infine, a Reggio Emilia apre il Teatro Municipale Romolo Valli, inaugurato nel 1857, con il suo porticato dominato da un cornicione decorato con 14 statue, mentre a Correggio si segnala il Teatro Asioli, più volte ricostruito, ma che conserva ancora il disegno originario della sala, inaugurata nel 1852 con pianta a ferro di cavallo, 60 palchi ordinati su tre ordini, un loggione e un palco reale. Nell’itinerario dei Teatri Aperti anche Guastalla, con la visita al Teatro Ruggero Ruggeri, tra i dieci più antichi d’Italia, costruito nel 1671.
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