ANOTHER ITALY

Salento ionico in bike tra mare, vigneti e buona cucina

Immaginate di percorrere la dolce campagna salentina in bicicletta, circondati da masserie e pajare, le tipiche costruzioni rurali del Salento con la tecnica del muro a secco. Di proseguire lungo la costa, con le sue spiagge selvagge, le pinete sul mare, avvolti dal profumo della macchia mediterranea. Attraversare poi i borghi del Salento, custodi di storie antiche e capolavori dal fascino barocco.

Ecco l’esperienza firmata Legambiente che vi raccontiamo oggi in questo nuovo appuntamento in collaborazione con ViaggiOff. Questa visione non è un sogno, ma un’avventura che si può vivere attraversando il nuovo percorso della Ciclovia del Salento Ionico, partendo da Lecce e proseguendo verso Galatina per poi immergersi nei parchi della costa che si affaccia sul Mar Ionio. Questo litorale è davvero ricco di aree naturali: il Parco naturale di Ugento, il Parco di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea, il Parco di Portoselvaggio, l’Area marina protetta di Porto Cesareo, la Riserva della Palude del Conte, la Riserva del Litorale Tarantino, fino alla foce del fiume Chidro.

La Ciclovia del Salento Ionico offre la possibilità di andare in bici lungo l’itinerario principale, oppure attraverso cinque percorsi ad anello più brevi, in parte sovrapposti al percorso principale, su una rete di strade secondarie e rurali a bassa intensità di traffico e dislivelli minimi che si snodano tra la costa, i parchi e i borghi in un tripudio di colori: dalle sfumature blu e verdi del mare a Porto Cesareo, dal rosso dei tramonti di Gallipoli al rosa dei fenicotteri di Torre Lapillo.

Si tratta di un viaggio in bicicletta che è possibile intraprendere attraverso un percorso ad anello di 300 chilometri totali, adatto a tutti, che si può percorrere in sei tappe giornaliere: Lecce-Nardò (50 km), Nardò-Ugento (46 km), Ugento-Gallipoli (59 km), Gallipoli-Torre Lapillo (47 km), Torre Lapillo-Avetrana (48 km) e Avetrana-Lecce (52 km).

E tra una pedalata e l’altra ci sarà tempo e modo per godersi i sapori e gli odori del Primitivo e del Negroamaro, attraversando le file ordinate dei vigneti che punteggiano la strada, ben visibili sulla terra rossa che produce i migliori vini della regione. Ben nota è la ricca tradizione enogastronomica salentina, fedele compagna di viaggio, insieme all’ospitalità del Sud che si concretizza nelle numerose strutture dell’accoglienza pugliese, come le tipiche masserie e gli agriturismi.

Il percorso, ideato da Roberto Guido e realizzato da Vivilitalia grazie al progetto Green Community Ionico-Adriatica (finanziata a valere sui fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Misura M2C1 inv. 3.2, con capofila il Comune di Nardò), ha il vanto di riuscire a connettere i borghi alle aree naturalistiche e anche alle strutture bike-friendly e a tutti i punti di interesse del territorio. Per citarne qualcuno: il Museo della Preistoria e il Castello di Nardò, la Cattedrale di Ugento, la spiaggia di Punta Prosciutto, la Salina dei Monaci di Torre Colimena, l’Area Archeologica delle Mura messapiche di Manduria.

Si tratta di un modo per scoprire il Salento attraverso una fruizione diversa, una modalità lenta in grado di far scoprire il territorio con un ritmo rilassato e a stretto contatto con la natura. Parte della Green Community Ionico-Adriatica sono i Comuni di Alliste, Avetrana, Galatone, Gallipoli, Manduria, Nardò, Porto Cesareo, Racale, Taviano e Ugento, da ognuno dei quali è possibile iniziare il proprio viaggio percorrendo l’intera ciclovia, scegliendo se passare o meno da Lecce.

Il tracciato della Ciclovia è attualmente consultabile online al link ridewithgps.com/routes/44832718

A breve sarà anche possibile utilizzare una app di viaggio per tutto il percorso, che sarà presentata insieme all’inaugurazione ufficiale della ciclovia il 19 aprile a Lecce.

La foto pubblicata è stata inviata da Legambiente.
Redazione

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