Roma in 12 ore con Popeyes (giusto il tempo di marinare il pollo)

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Chi l’ha detto che il fast food sia sempre e solo sinonimo di fretta? A ribaltare le regole del gioco ci pensa Popeyes, il colosso del pollo fritto nato a New Orleans nel 1972, oggi parte del gruppo Restaurant Brands Europe, con oltre 33.000 locali nel mondo tra cui Burger King.

In occasione dell’inaugurazione del suo ottavo punto vendita romano – una maxi struttura da 470 metri quadrati e 136 posti a sedere nella vivace Food Court di Terrazza Termini – il brand ha lanciato un’idea di viaggio decisamente originale.

L’ispirazione arriva dritta dal cuore della cucina della Louisiana e dal suo segreto più prezioso: le 12 ore di marinatura in una miscela segreta di spezie Cajun che rendono il pollo così unico. Ma cosa succede se quelle stesse 12 ore diventano la durata perfetta per esplorare una Roma insolita, senza guardare continuamente l’orologio?

Nasce così “Roma in 12 ore secondo Popeyes“, un tour che trasforma il tempo dell’attesa nell’ingrediente principale di un’esperienza memorabile.

Viaggio tra capolavori, sapori e vicoli nascosti

Il punto di partenza (e di arrivo) non poteva che essere la Stazione Termini, il tempio cittadino dei viaggiatori e del tempo che scorre. Dalle 9 del mattino alle 21, l’itinerario propone una vera e propria maratona slow che segue lo stesso ritmo lento e sapiente della preparazione del pollo.

La prima tappa fa rallentare il respiro a Villa Farnesina, dimora rinascimentale adagiata sul Tevere, dove ci si incanta davanti agli affreschi di Raffaello. Da lì ci si perde nel ritmo autentico e scanzonato dei vicoli di Trastevere e del centro storico, lasciando spazio all’improvvisazione tra cortili segreti e scorci da cartolina.

Il legame profondo tra cibo e cultura trova poi il suo culmine al Garum – Biblioteca e Museo della Cucina, un piccolo gioiello che ripercorre secoli di storia gastronomica, ricette antiche e utensili d’epoca. Un passaggio d’obbligo prima di tuffarsi nell’eternità della Roma antica, camminando a bocca aperta tra le Terme di Caracalla e il Colosseo.

Gran finale a Termini

Alle nove di sera, esattamente dodici ore dopo, il cerchio si chiude dove tutto è iniziato. Si torna a Roma Termini, uno snodo da 600mila passaggi al giorno dove il tempo è solitamente sinonimo di coincidenze da rincorrere. Qui la campagna di Popeyes regala un cambio di prospettiva: l’attesa non è più un minuto perso, ma un momento da assaporare. E quale modo migliore per concludere il tour se non tagliando il traguardo nel nuovo store?

Con questo debutto, guidato in Italia dal master franchisee Restaurant Brands Europe, Popeyes raggiunge quota 28 punti vendita nella penisola in meno di due anni. Un’ulteriore conferma di come la passione per le radici Cajun e il sapore deciso delle spezie abbiano conquistato anche il pubblico italiano.

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Foto dell’ufficio stampa Popeyes.
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