Sono cento infatti quelle coinvolte da un bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per assegnare gli immobili a nuovi utilizzi, compreso quello turistico, come spiega l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini: «Attraverso il recupero di questi edifici vogliamo promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio economici per i territori dove sono ubicati, rivitalizzando l’economia locale e i suoi microsistemi industriali, incentivando un turismo diffuso di qualità«.
L’obiettivo è infatti trasformare gli immobili in attività ricettive e di ristorazione, come bar e punti di ristoro, ma anche realizzare centri informativi e didattici, nonché stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici. Le cento case interessante dal bando si trovano in tutta Italia, in cima svetta la Sardegna con trenta immobili, seguita da Lombardia, Abruzzo, Toscana e Lazio.
Per inviare l’offerta (CLICCA QUI PER IL BANDO) c’è tempo fino alle ore 12 del 15 giugno. Diversi sono i requisiti richiesti, dalla conservazione dei manufatti originari all’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente e con l’architettura storica. Tra tutti, non dovranno mancare i fondamentali: garantire la targa con l’indicazione della Strada Statale e della chilometrica e dello stemma identificativo di Anas, nonché il tipico colore rosso pompeiano, che è anche stato codificato dal Mibact con il RAL 3001.
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