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Naadam, le Olimpiadi della Mongolia

Danze colorate, lotte, arcieri e corse di cavalli: è il Naadam, Festival olimpico della Mongolia, organizzato ogni anno in occasione dell’anniversario della rivoluzione mongola del 1921.

Dall’11 al 12 luglio, migliaia di persone e naturalmente tanti visitatori stranieri si concentrano a Ulaanbaator, la capitale, per assistere a sfilate, balli in costumi tipici e soprattutto alle competizioni sportive preferite dai mongoli: a partire dalla lotta per conquistare l’ambito titolo di Leone della Mongolia, praticata su prati di camomilla, origano e cardo selvatico, senza troppe regole né limiti di tempo se non l’obbligo di tenere la presa dell’avversario.

C’è poi la gara degli arcieri annunciata da donne vestite con abiti di seta e uomini in casacche di pelle di daino e mutande colorate. Ma il momento clou, quello più spettacolare, celebrato anche in molti documentari, è la corsa dei cavalli con oltre 1000 cavalli lanciati al galoppo attraverso la steppa, reso emozionante dalle cavalcate su colline, pianure e stagni.

Un’avvincente gara equestre lunga quasi 25 chilometri, seguita da spettatori a cavallo perché qui in Mongolia questi meravigliosi animali superano gli stessi abitanti, con quasi 30 milioni di esemplari, praticamente undici quadrupedi per ogni abitante.

Alla gara partecipano adulti ma anche tanti bambini dai 7  anni in su, abituati fin da piccoli a stare in sella per controllare le bestie nella steppa, tutti con abiti coloratissimi che si gonfiano e veleggiano durante lo sfrenato galoppo.

Festival Naadam, Mongolia

Uno spettacolo unico: nei tre giorni di festa, la capitale si popola di migliaia di mongoli giunti da ogni angolo dell’immenso paese, o meglio da tutte le aimag (regioni) della Mongolia, per incontrarsi, ballare, mangiare in una kermesse semplice ed emozionante.

Esserci significa condividere con questo popolo simpatico, rude ma affabile, i giorni più importanti della loro vista sociale, un’esperienza irripetibile.

Tra i tour operator italiani che programmano viaggi ad hoc, Kel12 e I Viaggi di Maurizio Levi.

Andrea Lovelock

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