ART&CULTURE

L’Art Nouveau Week apre le porte dei tesori Liberty d’Italia

Modernismo in Spagna, Jugendstil in Germania, Liberty da noi: ha assunto tanti nomi l’Art Nouveau in Europa, tanti quanti sono i fregi, le linee sinuose e le decorazioni che impreziosiscono palazzi, mobili e abiti. E ogni anno gli appassionati hanno una settimana per celebrarlo.

Si chiama Art Nouveau Week l’iniziativa che accende i riflettori sul ricchissimo patrimonio dell’arte e dell’architettura tra fine ‘800 inizio ‘900: è patrocinata dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza e offre una serie di appuntamenti e visite guidate alla scoperta dell’atmosfera e dello spirito dell’Art Nouveau.

Quest’anno l’appuntamento è dall’8 al 14 luglio, con un programma messo a punto dall’Associazione Italia Liberty e dal suo curatore Andrea Speziali, per lasciarsi conquistare dal fascino del Liberty e conoscere le sue testimonianze in tutta Italia.

Tra gli appuntamenti, in Italia e all’estero, ci sono passeggiate e visite guidate a palazzi, cortili, luoghi poco noti o normalmente chiusi al grande pubblico, permettono di apprezzare, da nord a sud Italia, il ricco patrimonio Art Nouveau ancora leggibile nelle nostre città.

Le date non sono casuali: questo periodo segna infatti la nascita di Giuseppe Sommaruga (11 luglio 1867), uno tra i protagonista del Liberty italiano, e di Gustav Klimt (14 luglio 1872),  celebre artista della Secessione viennese.

Tra le attività previste ci sono anche tour a piedi, concerti, conferenze, eventi speciali, attività per le famiglie e per le scuole, attività per le persone diversamente abili. Con un occhio nuovo di riguardo anche ai social, con una serie di contenuti tematici su Clubhouse.

Nel corso delle giornate dell’Art Nouveau Week sarà possibile anche incontrare i proprietari di ville Liberty, hotel, terme e negozi della Belle Époque, che si racconteranno al pubblico.

Tra gli altri tesori Liberty d’Italia ci sono per esempio anche Casa Galimberti a Milano, Casa Florio e Casa La Fleur a Torino, i palazzi di Trieste. E tra gli eventi da non perdere c’è la visita guidata a San Pellegrino Terme (Bergamo) che dopo quarant’anni di abbandono e due anni di restauro, grazie a questa iniziativa riapre al pubblico il Grand Hotel con un percorso che conduce anche al Casinò.

Redazione

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