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Lacrime in bottiglia e peluche: in Croazia il Museo delle Relazioni Interrotte

Cosa fare degli oggetti che hanno testimoniato una storia d’amore purtroppo finita? Tenerli in un cassetto, gettarli o…esporli? É proprio quest’ultima opzione quella scelta, tredici anni fa, da una coppia di artisti croati che, rimasti in contatto dopo un  lungo legame, hanno deciso di raccogliere gli oggetti-ricordo che testimoniavano la loro storia e di collezionare anche quelli di altre coppie scoppiate di amici, per condividerli in uno spazio espositivo.

Nei primi anni il museo è stato itinerante, toccando vari paesi del mondo, dal Sudafrica alla Turchia, dall’Argentina agli States, e raccogliendo nel suo girovagare tanti oggetti di storie finite, per poi approdare definitivamente a Zagabria, la città natale dei due ideatori, dove in uno spazio stabile, sono state allestite le classiche teche espositive con targhette descrittive. In pochi anni il Muzej Prekinutih Veza – Museo delle Relazioni Interrotte, è divenuto uno dei musei più visitati della Croazia.

Il suo nome è già esplicativo: ospita oggetti provenienti da tutto il mondo, catalogati con una breve storia del legame spezzato, della relazione interrotta. Si va dalla bottiglia con le lacrime a protesi di seni prosperosi acquistate dalla partner per compiacere il proprio fidanzato. Da un abito di sposa stipato dentro un vaso di sottaceti per simboleggiare il rancore di una moglie lasciata dal marito, a un paio di scarpe da ginnastica Converse usate nelle corse condivise da una coppia in qualche parco pubblico. E ancora diversi peluche, una bicicletta da corsa, un tostapane in ricordo di tante prime colazioni.

Oggetti di per sé insignificanti, ma che incuriosiscono comunque e talvolta, grazie al breve racconto posto accanto alle teche, coinvolgono il visitatore che può iniziare a fantasticare su quel legame interrotto. Accanto all’area espositiva, poi, c’è uno spazio-bar spesso usato per piccoli eventi o presentazioni di libri; un momento di aggregazione o anche semplicemente un angolo dove scambiare riflessioni subito dopo la visita del museo.

Ospitato in un piccolo palazzo barocco il museo, gestito da un gruppo di donne, si trova un po’ fuori dal centro storico, ma comunque raggiungibile a piedi con una comoda passeggiata di 15 minuti, lungo la strada Cirilometodska.

Andrea Lovelock

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