Peek-a-Boo è la celebrazione del tema del gioco raccontato dall’incontro di artisti e designer, affermati ed emergenti, pronti a plasmare gli spazi e gli ambienti dell’hotel, dal 30 settembre al 30 marzo 2022. Mix di pop art, interior design e rimandi all’infanzia, la mostra punta a suscitare emozioni e sensazioni contrastanti come nostalgia, stupore e incredulità. L’obiettivo delle opere è, infatti, quello di toccare le corde più nascoste dall’animo umano e riportare gli adulti a quel mondo spensierato dei bambini dove la cosa più spaventosa erano i mostri sotto al letto e dove bastava un “Buu buu settete” per essere felici. Ecco che nasce così il nome della mostra Peek-a-Boo, la traduzione in inglese di una delle espressioni più utilizzate dagli adulti per divertire i bambini.
Gli artisti e le opere
La passione per l’arte e l’amore per i dolci si incontrano nelle opere di Alessandra Pierelli, artista anconese che, oltre ad organizzare numerose mostre personali, collabora anche con la Bg gallery di Santa Monica Los Angeles e lo Spazio Cima di Roma. Giocando con la resina, le puntine e il polistirolo, porta in esposizione una testimonianza dell’epoca Covid facendo indossare la mascherina persino alle emoji. Tutte le sue creazioni sono esposte tra il primo piano e la hall.
Designer e artista italiano, nato e cresciuto a Milano, Andrea Rocca ama utilizzare la tecnica mista per le sue opere e giocare con materiali diversi come il legno, la tela e anche oggetti di uso comune. Le sue opere, visibili al quarto piano dell’hotel, sono emblemi dello star system reinterpretati con colori originali e potenti.
Conosciuto in arte come “Demo”, le opere di Francesco de Molfetta si possono ammirare nella lobby, “Fatwoman” e “Clown Captain America”.
Artisticamente cresciuto tra Roma e Milano, Franco Guarneri utilizza legni di recupero, tavole dismesse dalle impalcature o travi di vecchi sottotetti. Tutti materiali che sotto la sua maestria riprendono vita e diventano foreste di cactus, piante e personaggi della fantasia. Le sue opere sono esposte al secondo piano dell’hotel.
Gianluca Patti racconta il suo vissuto e la dimensione temporale attraverso il colore e la materia. Nascono così opere realizzate con resine e reti che sono impronte del suo passato e metafora dei suoi personali ricordi come “The Game”, visibile al primo piano dell’hotel, che rappresenta il gioco del tris, un richiamo al visitatore a mettersi in gioco ma anche a non smettere di ascoltare quella sua parte fanciullesca.
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