Essendo una struttura modulare, la riqualificazione non ha richiesto interventi complessi: dall’ultimo piano è stato sufficiente rimuovere la struttura orizzontale centrale, quella che fa da pavimento per chi alloggia-dorme nel semipiano superiore e da soffitto per chi soggiorna al livello basso, in modo da avere una configurazione in verticale, di altezza doppia rispetto alle capsule originali.
Nell’improvvisato ministudio professionale trovano posto una sedia, una piccola scrivania e tutte le caratteristiche tecnologiche che permettono il telelavoro (cinque prese elettriche tradizionali e 2 usb). Ovviamente lo studio è dotato di wifi gratuito, oltre alla possibilità di chiedere incomodato d’uso mouse o tastiere senza fili, auricolari, smartphone, caricabatterie vari e persino le stampanti.
Non ci sono porte, ma tende che possono essere srotolate dall’alto verso il basso, a garanzia della privacy. Lo spazio non sarà enorme, ma rientra nelle disposizioni adottate nelle aziende. Per sgranchirsi, la struttura offre comunque un bar e un negozietto che vende snack.
Per essere uno smart worker dell’Anshin Oyado, il costo è 500 yen (4 euro) per la prima ora di affitto, tariffa che include 1-2 soft drink. Per una permanenza di 2 ore il prezzo raddoppia, mentre per una permanenza giornaliera – dalle 9 a mezzanotte – servono 3mila yen (24 euro), la metà del costo medio di un pernotto tradizionale.
Doha diventa una destinazione "digitale": accade nel popolare videogame Fortnite, dove Qatar Airways ha lanciato…
Ritmo slow, panorami che scorrono fuori dal finestrino, relax e incontri ravvicinati con il paesaggio:…
Rendere le montagne del Friuli Venezia Giulia sempre più accessibili, accoglienti e fruibili da tutti:…
Sette giovani su dieci danno al viaggio la stessa importanza della meta. È quanto emerge…
Tra metropoli vibranti e templi antichi, spiagge e vette, il Giappone può sorprendere, rivelando un’anima…
Dalla spa open air scolpita nella neve alla gita in carrozza trainata dai cavalli, dalla…