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I segreti della foresta camminando nelle Prealpi piemontesi

La primavera entra nel vivo e si moltiplicano le occasioni di fare escursionismo in Italia. Noi vi accompagniamo con la nostra rubrica #InCammino, insieme alle guide di Aigae – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, con cui ViaggiOff prosegue la sua collaborazione mirata a raccontare l’altro volto dell’Italia.

Tra le escursioni primaverili da organizzare nelle prossime settimane, vi portiamo in Piemonte, a conoscere le Prealpi dell’Ovest, che si possono rivelare una scoperta emozionante: parola di Duccio Tampucci, la guida ambientale Aigae protagonista dell’itinerario di questa puntata, che propone un tracciato molto particolare.

Duccio Tampucci guida Aigae

Siamo sulle Prealpi silicee, che non vantano né l’endemismo né la biodiversità della controparte calcarea, eppure il loro paesaggio vegetale gode di un fascino senza pari. Le brughiere rupestri, gli ambienti umidi e i ruderi della cultura alpigiana, immersi in una vegetazione in continuo divenire, sono solo alcuni dei motivi di interesse geobotanico di questi rilievi.

La foresta è il tema portante di questa escursione, e si tratta di un’entità tanto suggestiva quanto difficile da decifrare: il suo aspetto dipende non solo dal complesso mosaico di condizioni ecologiche del territorio, ma anche dall’azione millenaria dell’uomo con le sue pratiche agro-silvo-pastorali. In particolare, l’area del Parco Nazionale Val Grande, a Cossogno (Verbania), sfruttata nei secoli fino agli ultimi alberi per poi essere drasticamente abbandonata, è oggi teatro di una silenziosa rivincita della foresta sull’uomo, un processo che da decenni rapisce l’immaginazione di escursionisti, studiosi e veterani della montagna.

escursione sulle Prealpi dell’ovest con Aigae

L’itinerario messo a punto da Duccio Tampucci entra nel cuore dell’area protetta, seguendo il sentiero che da Cicogna (730 m s.l.m.) sale al Rifugio Alpe Pra (1250 m) per poi scendere a Pogallo (775 m s.l.m.) e tornare al punto di partenza Si tratta complessivamente di circa 12 km di lunghezza e 750 m di dislivello.

L’escursione, guidata da Duccio che è un naturalista geobotanico, fa parte di un programma stagionale concepito per illustrare con approccio scientifico i principali aspetti della vegetazione italiana, dalle foreste di pianura alle praterie alpine, fino all’Italia mediterranea.

Per maggiori informazioni e adesioni si possono consultare il sito o la pagina Facebook.

Gli altri contatti sono il telefono cellulare: +39 339 8530168 e l’e-mail duccio.tampucci@gmail.com

 

Andrea Lovelock

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