Oltre 80 opere dalla serie “Treasures from the Wreck of the Unbelievable” occuperanno tutte le sale del museo, affiancando Bernini e Canova, e comprenderanno sculture in materiali come bronzo, marmo di Carrara e malachite.
Anche i dipinti di Hirst Colour Space, in Italia per la prima volta, saranno allestiti all’interno della collezione permanente, mentre la sua scultura colossale, Hydra and Kali, sarà nello spazio esterno del Giardino Segreto dell’Uccelliera.
Il progetto è stato reso possibile grazie a Prada, supporter di linguaggi e progetti innovativi.
«La bellissima mostra di Damien Hirst che apre alla Galleria Borghese è un segno di ripartenza», ha commentato durante l’inaugurazione il ministro della Cultura Dario Franceschini.
«La cultura è ripartita, è tornata con iniziative straordinarie. L’originalità di questa mostra – ha proseguito il ministro – è una prova di quello che succederà nei prossimi mesi. Passata l’epidemia ci sarà un grande ritorno delle iniziative culturali e della capacità dei musei di innovare. I turisti stanno tornando, quelli italiani e anche quelli stranieri, e il governo è al lavoro per modificare le norme e favorire il ritorno dei flussi internazionali».
C’è una grande voglia di turismo, di cultura, di bellezza. Sarà un nuovo rinascimento per l’Italia
Dario Franceschini
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