D’ora in poi le Seychelles dedicheranno questo giorno alla celebrazione del Melting Pot, che è alla base della cultura e dell’identità del luogo. Verrà enfatizzato l’esempio di convivenza tra etnie diverse e la ricchezza che ciò apporta. Attraverso la musica, i sapori, le danze, i colori e manufatti artistici, la Giornata del Melting Pot è un’occasione per vivere tutte le sfaccettature e le sfumature di una cultura che si è costruita con secoli di stratificazioni e convivenza.
In particolare, la cultura delle Seychelles è nata dalla fusione di cinque principali influenze culturali: francese, africana, indiana, malgascia e cinese. È il risultato della storia delle isole: esploratori, coloni e schiavi hanno portato con sé le proprie tradizioni, costumi, credenze; tutti questi contributi sono stati assimilati e adattati all’ambiente dell’isola e la fusione ha dato vita alla cultura delle Seychelles. contribuendo alla religione, al cibo, ad usi e costumi a tavola, nel modo di salutare, abbigliamento, alla lingua Kreol, alle usanze di matrimonio, alla musica, all’arte. Da qui è nato il melting pot creolo.
L’arcipelago era quasi disabitato fino agli ultimi decenni del ‘700, quando arrivarono gli europei, prima i francesi per iniziare la piantumazione di noce moscata, pepe, cannella e chiodi di garofano, poi anche gli inglesi e le Seychelles divennero colonia britannica dal 1810. Entrambi i Paesi colonialisti portarono sulle isole Seychelles migliaia di schiavi dall’Africa, come manodopera nelle piantagioni. Così si mescolarono etnie e culture: quella dell’uomo bianco, quella africana, e quelle indiana e cinese dei commercianti marittimi.
La cultura creola è oggi una grande attrazione per i visitatori di tutto il mondo. La lingua creola, parlata da tutti ed elevata allo status di lingua nazionale, è un adattamento del francese del XVII secolo con altre parole ed espressioni provenienti da lingue africane e malgascie.
La danza e la musica delle Seychelles invece, la tipica moutya, è associata all’eredità africana. Era danzata dai lavoratori delle piantagioni al suono dei tamburi di moutya, grandi tamburi piatti fatti di pelle di capra e riscaldati su un fuoco per accordarsi prima di essere suonati. Anche altri strumenti dall’aspetto africano costituiscono il patrimonio musicale del suono delle Seychelles: lo zez a una corda del Madagascar, il bonm e il kaskavel.
Le origini miste delle Seychelles si svelano anche in cucina: ci sono molte varietà di curry dall’India; riso con verdure saltate in padella e noodles con pesce al vapore dalla Cina; dalla Francia le miscele aromatiche di aglio ed erbe. Tutte queste influenze si mescolano con una selezione di frutti di mare dall’Oceano Indiano e una varietà di frutta e verdura tropicale. Le prelibatezze locali includono kari zourit (un cremoso curry di polpo) e zuppa tec-tec (un piccolo mollusco bianco raccolto dalle spiagge e trasformato in una zuppa di solito con zucca).
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