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Dog hospitality, un manuale per accogliere gli amici a quattro zampe

Quanto le strutture ricettive italiane sono davvero preparate ad accogliere gli amici a quattro zampe? Sono nate startup dedicate ai viaggiatori che cercano servizi per il proprio pet, e  ora arriva una guida per chi invece si vuole specializzare nell’hospitaly dog-friendly.

Esce “Dog-In-Dog-Out, diventa leader nella Dog Hospitality”, di Elisa Guidarelli e Emanuele Clemente, un manuale rivolto a tutti coloro che desiderano far diventare la propria location pet-friendly al 100%. Il volume è disponibile sul sito di Dog-In-Dog-Out e su Amazon.

Secondo le più recenti statistiche, il 66% di chi viaggia con i cani ha difficoltà nel trovare una soluzione accogliente e soddisfacente. Quasi la totalità delle strutture che si dichiarano dog friendly lo sono parzialmente, imponendo senza saperlo numerose limitazioni che costituiscono motivo di insoddisfazione generale e fanno sentire il cliente poco benvenuto: il 53% della clientela che viaggia con un cane sarebbe, infatti, disposto a cambiare destinazione pur di trovare una soluzione veramente accogliente e in grado di soddisfare tutti i bisogni dei propri amici a quattro zampe.

Le esigenze sono completamente cambiate soprattutto in questi ultimi due anni, segnati da una svolta importante nella crescita della richiesta di strutture dog-friendly e nel numero di cani che vengono accolti nelle case (+15% di cani entrati in famiglia nel 2020).

In cima alla classifica della ricerca di strutture dove gli italiani preferiscono trascorrere le proprie vacanze ci sono gli hotel, seguiti da appartamenti e b&b e dagli agriturismi, tutti per la maggior parte entro i confini nazionali (3,6 milioni di italiani scelgono di trascorrere le proprie vacanze in Italia). Da qui l’idea di fornire un servizio efficace attraverso protocolli di accoglienza operativi, formazione del personale, strategie di retention, fidelizzazione e interventi strutturali su misura.

In un settore in forte crescita, quello della pet economy, diventa sempre più necessari rispondere in modo competente ed efficace a una serie di bisogni offrendo prodotti o servizi di alta qualità, anticipando i trend e innovando. Con alle spalle l’esperienza nel mercato cinofilo e fondatrice dell’omonima azienda Dog-In-Dog-Out – specializzata nell’elaborare standard di accoglienza dog friendly -, Elisa Guidarelli conduce il lettore in un percorso di crescita attraverso il quale agli obiettivi di profitto vengono affiancate scelte strategiche con un migliore impatto sia sociale sia ambientale per la propria azienda che intende accreditarsi nel mercato della pet economy.

 

Redazione

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