ART&CULTURE

Dante 700, a Firenze la mostra che celebra il Poeta

Attraverso gli scatti di Massimo Sestini Dante torna a Firenze grazie a un’esposizione a Santa Maria Novella che celebra il settimo centenario della morte del Sommo Poeta.

Da Ravenna, dove sono custodite le spoglie, alla sua Firenze e alla sorgente dell’Arno sul monte Falterona. Dante e i suoi luoghi sono protagonisti della mostra Dante 700, negli spazi dell’ex refettorio della Basilica di Santa Maria Novella fino al 6 gennaio 2021. 

Ventitré scatti artistici del grande fotoreporter Massimo Sestini che rileggono con uno sguardo contemporaneo la figura di Alighieri. Così Dante rivive nella nostra quotidianità e non solo nei templi della cultura: lo ritroviamo a Ravenna in un murales dell’artista brasiliano Kobra (nella foto), a Firenze in una visita turistica guidata o in uno scatto di cronaca, tra liceali  alle prese con le terzine della Divina Commedia.

Prospettive insolite su un grande classico: le immagini sono state realizzate con tecniche fotografiche sperimentali. Sestini ha utilizzato droni, carrucole, fotocamere telecomandate e persino pinne e boccaglio, per riprendere, immerso nella laguna veneziana, la Chiatta di Dante, opera in bronzo dello scultore georgiano Georgy Frangulyan.

Con un drone, invece, ha fotografato l’artista Enrico Mazzone intento a realizzare l’opera lunga 97 metri, Divina Commedia, all’interno del Mercato coperto di Ravenna.

Tra gli highlights della mostra, due foto inedite. Un’incredibile prospettiva del Giudizio Universale di Giorgio Vasari e Federico Zuccari sulla cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze. Questo scatto, che offre per la prima volta una visione dell’affresco dall’alto verso il basso, è stato realizzato grazie a una fotocamera radiocomandata calata con un filo da pesca dalla sommità della lanterna del duomo, a 85 metri di altezza.

La seconda è un’immagine aerea di Firenze che diventa simbolicamente un pianeta: Sestini l’ha realizzata sporgendo da un elicottero una macchina fotografica per immagini sferiche legata a un palo lungo otto metri.

I 23 scatti sono accompagnati da un capolavoro del Rinascimento: un portale ligneo, proveniente dal Museo di Palazzo Vecchio, realizzato nel 1480 da Giuliano da Maiano e Francesco di Giovanni detto il Francione, su disegno di Sandro Botticelli. Gli intarsi ritraggono Dante a figura intera.

Redazione

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