TRAVEL DIFFERENT

Dai fratelli Wright alla Luna: a Tolosa per scoprire la storia del volo

Il 17 dicembre 1903, a Kitty Hawk, nella Carolina del Nord, i fratelli Wright conquistarono il cielo con un volo di soli 12 secondi che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’umanità.

Un gesto pionieristico che oggi continua a ispirare appassionati e viaggiatori. E per chi desidera ripercorrere davvero le tappe di questa straordinaria avventura, c’è una città che incarna lo spirito del volo: Tolosa.

Fin dalla fine dell’Ottocento, la capitale occitana è intimamente legata all’aviazione. Qui, già nel 1890, l’ingegnere tolosano Clément Ader riuscì a sollevarsi a 50 metri da terra a bordo del suo aereo Éole, inaugurando una storia destinata a evolversi rapidamente e per cui Tolosa ha continuato a scrivere pagine decisive, sia in ambito aeronautico sia, in seguito, aerospaziale.

La “rampa di lancio” di questo racconto è L’Envol des Pionniers, museo dedicato all’epopea dell’Aéropostale, compagnia aerea fondata nel 1927 che univa la Francia al Sud America: inizialmente nata per il trasporto della posta e successivamente aperta ai passeggeri, è erede della Société des Lignes Latécoère (1918) e poi confluita in Air France (1933). A quest’ultima, tra l’altro, è dedicata “Air France, a history of elegance”, una mostra temporanea (fino al 12 febbraio 2027), all’interno del museo) grazie alla quale poter ammirare circa 200 oggetti originali che ne costituiscono il patrimonio. Tornando all’Aéropostale, tra i suoi pionieri c’era anche Antoine de Saint-Exupéry, pilota e autore de “Il Piccolo Principe”, che da Tolosa partiva per voli che avrebbero ispirato altre sue celebri opere, come “Vol de nuit” (Volo di notte) e “Terre des hommes” (Terra degli uomini).

La sua eredità è ancora viva in luoghi simbolo, come: la stanza 32 dell’Hôtel du Grand Balcon, affacciato della centrale Place du Capitole e dove lui era solito soggiornare; Avenue Saint-Exupéry, via che conduce al quartiere delle avventure dell’Aéropostale (Montaudran); la statua situata nel Jardin Royal, primo giardino pubblico della città, che lo ritrae con un libro in mano intento in un ideale dialogo di sguardi con il suo personaggio più famoso.

Per proseguire il viaggio nella storia moderna dell’aviazione, imperdibile anche Aeroscopia, museo che raccoglie un’impressionante collezione di aerei che ripercorre la storia dell’aviazione. Tra i pezzi forti della sua collezione, il museo espone un Super Guppy (il predecessore del Beluga), l’Airbus A300B, il primo aereo prodotto dal costruttore, il Concorde, ma anche, dal 2020, il famoso aereo di linea civile A380. In totale, nei 7200 m² del padiglione espositivo, sono conservati una trentina di aerei storici, militari e civili.

Ma il legame della città con il cielo non si ferma all’atmosfera terrestre: Tolosa è oggi il maggior hub europeo dell’industria aerospaziale. Infatti è al cuore di quella che oggi è nota come “Aerospace Valley”, il più grande polo spaziale d’Europa: qui convivono aziende, istituti di ricerca, università, incubatori e infrastrutture dedicate al settore aerospace. Tra queste spicca il Cnes (Centro Nazionale di Studi Spaziali di Tolosa), il più grande d’Europa, che ha sviluppato il sistema satellitare Spot, ossia il primo programma europeo di osservazione della Terra: le immagini prodotte da questi satelliti, via vi sempre più precise e dettagliate, hanno reso possibili progressi decisivi nella mappatura, nel monitoraggio della vegetazione e dell’uso del suolo, così come nello studio degli impatti dei disastri naturali.

A completare questa vocazione, Tolosa ospita anche il più recente Centro di Eccellenza della Nato, il ventinovesimo dell’Alleanza, che si occupa di approfondire le questioni legate allo spazio e di formare specialisti del settore provenienti dai diversi Paesi membri.

Ma anche la Cité de l’espace, sito unico in Europa, ci si può infatti avvicinare ai misteri dell’universo in modo ludico e scientifico al tempo stesso: ad esempio, scoprendo le prossime sfide a cui si preparano le agenzie spaziali, esplorando le riproduzioni del terreno marziano, ammirando le immagini catturate dal telescopio James Webb (di cui, da alcuni mesi, è visibile una riproduzione a grandezza naturale) e vivendo l’esperienza immersiva LuneXplorer, per provare in prima persona le sensazioni degli astronauti durante una missione sulla Luna.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.
Redazione

Recent Posts

Team neve o team sole? <br>A ciascuno il suo inverno

Temperature rigide, neve, scenari che sembrano sospesi: in queste settimane la stagione sta svelando il…

24 ore ago

Al calar del sole: l’Arabia Saudita più autentica durante il Ramadan

Manca poco più di un mese all'inizio del Ramadan, il periodo sacro per gli islamici,…

1 giorno ago

La Romania progetta Dracula Land: parco a tema per il vampiro-star

Un investimento privato di oltre 1 miliardo di euro, progettato per diventare una grande destinazione…

1 giorno ago

Inseguendo l’Aurora Boreale in treno: il bello della Norvegia slow

Un appuntamento da non perdere: con il picco dell'attività solare atteso, l'inverno 2026 si conferma…

4 giorni ago

Bagni di stelle ai Caraibi: l’ultima frontiera del benessere Sandals

Il benessere in viaggio evolve e guarda al cielo con il naso all'insù, meglio se…

4 giorni ago

“La principessa che amava lo sport” in mostra al Castello di Moncalieri

La principessa che amava lo sport: si chiama così una mostra che si può visitare…

4 giorni ago