L’autunno non colora solo le foglie degli alberi trasformando i boschi in vere e proprie tavolozze: anche le Dolomiti, protagoniste di un fenomeno come l’Enrosadira, che tinge le cime all’alba e al tramonto, intensificano questa vista suggestiva con la luce calda di stagione.
I larici cambiano lentamente colore e gli ultimi raggi del sole trasformano le pareti e le cime dei “Monti Pallidi” in un mosaico di tonalità rosse, arancioni e rosa. È questo il fenomeno naturale conosciuto come Enrosadira, protagonista di Burning Dolomites, l’esperienza che in Val Gardena celebra uno dei momenti più affascinanti dell’anno in montagna.
Da settembre all’inizio di novembre la valle invita escursionisti, appassionati di fotografia e amanti della natura a scoprire il volto più suggestivo della stagione attraverso un programma di esperienze outdoor curate da Val Gardena Active.
Il periodo clou dello spettacolo è quello che segue la metà di settembre, quando gli aghi dei larici passano dal verde al giallo, per poi accendersi di arancio e rosso. Contemporaneamente, la particolare luce naturale del sole esalta le forme delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale Unesco. Burning Dolomites invita a entrare fisicamente nello spettacolo, percorrendo i sentieri al calar del sole e raggiungendo alcuni dei punti panoramici più spettacolari della Val Gardena. L’esperienza diventa così un incontro tra escursionismo, natura, fotografia e cultura della montagna.
Ammirare il tramonto
Uno degli appuntamenti più emozionanti è l’escursione “Burning Dolomites dal terrazzo panoramico Sëurasas”, proposta ogni giovedì. Il percorso prende il via dall’area di Cristauta, nei pressi di Santa Cristina, e si inoltra nel bosco fino a raggiungere il Sëurasas, un balcone naturale affacciato sulle Dolomiti.
La salita avviene nel tardo pomeriggio, proprio per arrivare sul posto nel momento in cui la luce comincia a cambiare. Dal punto panoramico è possibile assistere all’Enrosadira mentre le ultime ore di sole colorano progressivamente le montagne e il cielo. L’escursione prevede circa 3 ore di percorrenza, per una lunghezza complessiva di circa 5 chilometri, con 400 metri di dislivello in salita e altrettanti in discesa. La difficoltà è classificata come media. Ad accompagnare i partecipanti è un accompagnatore locale di media montagna certificato.
In alcune date l’esperienza si arricchisce di un ulteriore elemento: presso una caratteristica baita di montagna viene servito un aperitivo con spuntini e dessert, prima di raggiungere lo spuntone roccioso per assistere agli ultimi raggi del sole. Al termine, il rientro avviene attraverso il bosco con le lampade frontali fornite dall’organizzazione, trasformando anche il ritorno in un momento suggestivo.
Camminare dentro il “fuoco” delle Dolomiti
Il secondo itinerario porta invece sullo Stevia, con un’escursione che conduce verso l’Alpe Juac. L’appuntamento è previsto ogni martedì e propone un’esperienza più impegnativa, della durata di circa 4 ore e mezza, pensata per escursionisti abituati ai percorsi di montagna. Il punto di ritrovo è l’ufficio Active & Events di Selva di Val Gardena. Da qui il percorso permette di osservare progressivamente la trasformazione del paesaggio mentre il sole scende e le tonalità autunnali diventano sempre più intense.
È proprio lungo questo itinerario che emerge con particolare evidenza il significato di Burning Dolomites: le cime dolomitiche, già spettacolari per le loro forme, vengono esaltate dalla luce radente del pomeriggio e del tramonto, mentre i larici aggiungono al paesaggio una tavolozza di colori caldi.
La combinazione tra cielo limpido, vegetazione autunnale e luce dell’Enrosadira crea condizioni particolarmente apprezzate anche dagli appassionati di fotografia, che in questo periodo raggiungono la Val Gardena alla ricerca delle migliori condizioni per immortalare il paesaggio.
Le esperienze Burning Dolomites sono organizzate da Val Gardena Active. Informazioni, calendario completo e prenotazioni sono disponibili sul sito ufficiale.