Gli eventi culmineranno sabato 28 novembre nell’apertura del Kanal Centre Pompidou, nuovo museo di arte moderna e contemporanea candidato ad inserirsi tra i poli museali più grandi d’Europa. Riflettori puntati anche sul Bozar, Centro delle Belle Arti progettato da Victor Horta, che nei primi mesi dell’anno propone due mostre dedicate all’evoluzione dei canoni estetici e della rappresentazione della bellezza attraverso epoche e forme d’arte differenti.
Ospitato nell’ex garage Citroën, icona del modernismo industriale del Novecento, Kanal Centre Pompidou nasce da una partnership strutturale con il Centre Pompidou di Parigi, che ne orienta la visione curatoriale e ne rafforza il posizionamento internazionale. Con una superficie complessiva superiore a 40.000 metri quadri, il complesso si sviluppa su 5 piani e comprende 12 diversi spazi espositivi si propone come piattaforma culturale aperta e multidisciplinare, in grado di connettere i grandi maestri del XX secolo – con opere emblematiche di Matisse, Picasso e Giacometti nella mostra inaugurale – alle pratiche artistiche contemporanee, riservando un’attenzione specifica agli artisti legati a Bruxelles e al Belgio, come l’eclettico Marcel Broodthaers. Nella collezione figurano anche le italiane Raffaella Crispino e Simona Denicolai, nota per i lavori in duo con Ivo Provoost.
Il museo prevede di accogliere oltre 500.000 visitatori ogni anno: al percorso espositivo vero e proprio si affiancheranno in media 15 mostre ogni anno e un ricco calendario di appuntamenti dedicati alle arti performative. Una parte del complesso ospiterà la nuova sede del Civa– Centro di Informazione, Documentazione e Mostre sulla città, l’architettura, il paesaggio e l’urbanistica nella Regione di Bruxelles-Capitale – con un archivio di oltre 500 opere e una biblioteca tematica.
Spazi espositivi, arti performative e luoghi destinati alla socialità concorreranno a trasformare il Kanal Centre Pompidou in un’estensione del tessuto urbano: circa la metà della superficie sarà infatti destinata a luoghi pubblici di attraversamento, con negozi e aree di ristorazione, compresi una panetteria, un bar brasserie, un ristorante, un rooftop bar con vista panoramica e un parco giochi per bambini.
L’altro grande protagonista del 2026 di Bruxelles è Bozar che presenta una programmazione speciale dedicata al tema della bellezza, indagata come costruzione storica, culturale e sociale.
Si parte con Bellezza e Bruttezza, in programma dal 20 febbraio al 14 giugno: la mostra esplora l’evoluzione dei canoni estetici dall’ultimo quarto del XV secolo al tramonto del XVI secolo, mettendo a confronto le visioni del Rinascimento italiano e del Nord Europa in un dialogo intenso tra armonia e inquietudine. Attraverso capolavori di artisti come Leonardo da Vinci, Botticelli, Tiziano, Tintoretto, Cranach il Vecchio e Massys, Bellezza e Bruttezza racconta come un’epoca di grandi trasformazioni abbia trovato nell’arte uno strumento privilegiato per riflettere sul corpo e sull’ideale umano.
Picture Perfect, dal 7 marzo al 16 agosto, prosegue idealmente il percorso, analizzando la rappresentazione della bellezza attraverso l’obiettivo di macchine fotografiche e videocamere dagli anni ’60 ad oggi. La rassegna eleva la bellezza fisica a oggetto di analisi sociologica e filosofica e si concentra sulle motivazioni profonde che muovono l’individuo contemporaneo.
Nel primo semestre dell’anno, Bruxelles si anima inoltre di eventi sulla scena artistica, a cominciare dalla 71° edizione di Brafa Art Fair (25 gennaio – 1° febbraio, Brussels Expo): quest’anno propone un programma con 150 gallerie partecipanti provenienti da 18 Paesi, che presenteranno opere di tutte le epoche, dall’antichità al XXI secolo. Sul fronte dell’arte contemporanea, appuntamento con Art Brussels (23–26 aprile, Brussels Expo) con più di 130 gallerie internazionali.
Da non perdere anche la mostra Fire, in corso a Villa Empain – Fondazione Boghossian fino al 1° marzo, che riunisce circa cinquanta artisti moderni e contemporanei in una riflessione visiva e sensoriale sul tema del fuoco: un percorso avvincente tra scultura, pittura, installazioni, fotografia e video, per esplorare l’elemento nelle sue molteplici forme e nel dualismo intrinseco tra energia vitale e forza distruttiva.
Infine, dal 12 al 15 febbraio torna il Bright Festival, kermesse dedicata alle opere d’arte luminose, che animerà il centro di Bruxelles con 20 nuove installazioni, realizzate da artisti e light designer provenienti da tutto il mondo. Quest’anno, i visitatori potranno percorrere due itinerari attraverso il Quartiere Reale, il Parco di Bruxelles e il Mont des Arts.
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