È il frutto creatività pura di un pastore siciliano, Lorenzo Reina che 30 anni fa pose la prima pietra di quello che sarebbe diventato un luogo mistico sospeso tra cielo e terra.
La sua passione per l’architettura e l’arte non lo ha mai abbandonato e così, sulla terrazza naturale delle sue terre, a 1000 metri d’altezza sul paesino di Santo Stefano di Quisquina, ha cominciato ad allestire quello che sarebbe diventato un simbolico ponte tra terra e cielo, con una vista mozzafiato sul mare.
Un palcoscenico composto da 108 blocchi di pietra, sedute naturali per gli spettatori a rappresentare la platea, sono l’esatta riproduzione della Costellazione di Andromeda (da qui il nome del Teatro naturale). Qui, ogni anno, si svolgono rappresentazioni teatrali e balletti di rara suggestione dove è la scenografìa naturale a farla da padrone.
Per Lorenzo Reina l’opera non è ancora completata e, infatti, l’artista-pastore sta già lavorando alla costruzione del Teatro della Terra per le rappresentazioni invernali.
Sette giovani su dieci danno al viaggio la stessa importanza della meta. È quanto emerge…
Tra metropoli vibranti e templi antichi, spiagge e vette, il Giappone può sorprendere, rivelando un’anima…
Dalla spa open air scolpita nella neve alla gita in carrozza trainata dai cavalli, dalla…
Il 2026 in Louisiana è "Year of Outdoors": lo Stato del Sud accende i riflettori…
Anche se gli occhi degli appassionati di calcio sono puntati sui Mondiali americani di quest'anno,…
Dopo l’anno dedicato all’Art Déco, Bruxelles si presenta al centro della scena artistica contemporanea nel…